• 05.05.2025

    L’obelisco memoriale del genocidio a Yerevan

    Armenia, la paura di un genocidio infinito

    UN PAESE DIMENTICATO E MINACCIATO

    La sopravvivenza dell’Armenia è in pericolo, nel silenzio ipocrita dei governi occidentali. E nell’Artsakh, la regione contesa con l’Azerbaigian, il pogrom è già iniziato. Il senso di “garod”, di privazione irrimediabile che traumatizza gli armeni da 109 anni, cresce sempre più

     

  • 05.05.2025

    Una chiesa in Armenia

    Vittime di un doppio odio

    FEDE E IDENTITÀ NEL MIRINO

    L’odio anti-armeno si intreccia e potenzia con l’odio anti-cristiano. Un secolo fa il genocidio ha decimato tre quarti della popolazione. E oggi un risorgente incubo di annientamento, non solo fisico, assedia la stessa memoria della sua esistenza e della fede che definisce la sua identità

     

  • 05.05.2025

    L’alfabeto armeno

    Sorella orfana dell’Europa e sentinella di civiltà

    LA “GERUSALEMME DEL CAUCASO”

    Da quando il Dio cristiano si è stabilito qui nel IV secolo, si sono riversati in tanti per rimettere in riga questi armeni dalla testa dura. Non bastava il genocidio turco che l’ha quasi cancellata. Ora chi è ossessionato dal “resto della spada” vuole finire il lavoro. Ma gli armeni ci sono ancora

     

  • 05.05.2025

    L’altare all’aperto della cattedrale di Echmiadzin

    La “patria” della memoria cristiana

    PELLEGRINAGGIO IN ARMENIA

    Le impressioni di un pellegrinaggio in Armenia, terra di pietra che, leggenda vuole, Dio scelse come luogo di ripartenza con il suo scudiero Noè. Un popolo sempre sull’orlo della sparizione. Ma qui c’è una bellezza sobria, semplice, come attesta la presenza dei suoi monasteri

     

  • 05.05.2025

    La scrittrice Antonia Arslan

    Ecco perché l’Ue si fa prendere a pesci in faccia

    L’AUTOLESIONISMO DELL’EUROPA

    “Il mondo si indigna, magari manda qualche soccorso, ma non riesce a intervenire realmente a favore dell’Armenia. Ai tempi del primo genocidio, c’era una guerra mondiale in corso, oggi vedo un comportamento di autolesionismo. Soprattutto dell’Europa”. Antonia Arslan ne spiega le ragioni

     

  • 05.05.2025

    Il poeta Yeghishe Charents

    Un piccolo popolo che concentra in sé i dolori e le preghiere di tutto il mondo

    LA MEDAGLIA DELLA GRATITUDINE A RENATO FARINA

    “L’Armenia è un numero primo, la sua lingua non nasce da altre lingue, è una lingua sorgiva. Ecco, i numeri primi non si possono cancellare, si possono mortificare e nascondere, ma non si possono cancellare: senza i numeri primi non si dà l’infinito e l’infinito è quello che cerchiamo nel quotidiano”

     

  • 05.05.2025

    Un tipico khachk’ar

    Nelle “croci di pietra” l’archivio della fede

    L’ARTE DEI KHATCHK’AR

    La tradizione dei khatchk’ar – letteralmente «croci di pietra» – rappresenta una delle manifestazioni più originali del costume e della religiosità del popolo armeno. Queste lastre o stele, segnate dalla croce, si diffondono a partire dal Medioevo come simboli votivi, celebrativi e funerari

     

  • 05.05.2025

    Stefania Battistini

    “Nonostante tutto, noi crediamo nella pace”

    REPORTAGE DI STEFANIA BATTISTINI

    Il 14 novembre 2021 “Speciale Tg1” ha mandato in onda il reportage “Armenia, il filo della memoria”, realizzato da Stefania Battistini. Un viaggio che ripercorre storia, fascino e conflitti di un popolo perseguitato da sempre – il culmine, il Genocidio del 1915 – e arriva sino a oggi

     

  • 05.05.2025

    Renato Farina

    Renato Farina: Armenia, un fiore meraviglioso

    IL POPOLO ARMENO HA UNA CARATTERISTICA: IMPONE DI AVERE UNA COSCIENZA A TUTTI GLI ALTRI POPOLI

    Di seguito la trascrizione esatta dell’intervento di Renato Farina al nostro incontro dell’8 maggio 2025