• 02.12.2024

    Il Teatro alla Scala di Milano (da Wikipedia) (clicca per l'immagine)

    Non solo canto, ma anche balli, feste, bische: così nacque il Teatro Grande “cotto a puntino”

    LA STORIA DELLA SCALA DI MILANO

    La Scala nasce il 3 agosto 1778, progettata con cinque file di palchi. Nel 1909 il quinto ordine fu trasformato in prima galleria, mentre la seconda divenne il famoso “loggione”. Bombardata nel 1943, rinacque nel ‘46 con un insolito concerto sulle macerie. Breve storia tratta dal sito del Teatro

     

  • 02.12.2024

    Maria Callas alla Prima del 7 dicembre 1970 (da Wikipedia) (clicca per l'immagine)

    La “Prima per antonomasia” fra tanti palpiti, applausi (e contestazioni)

    L’EVENTO DEL 7 DICEMBRE

    La Prima della Scala è l’evento musicale più atteso a Milano, che ha accolto tante stelle della lirica (e non solo). Per circa 150 anni è coincisa con il 26 dicembre, poi dal 1951 la stagione è stata anticipata al 7 dicembre, festa di sant’Ambrogio. Ma è anche un evento mondano

     

  • 02.12.2024

    Palcoscenico, golfo mistico, platea e palchi (da Wikipedia) (clicca per l'immagine)

    Venti ore in coda e il “bar della lirica”

    IL RICORDO DI DUE LOGGIONISTI STORICI

    Raffaello Della Penna dal 1977 ha assistito a più di trenta Prime della Scala e ogni volta è sempre in fibrillazione. Michel Tabet, invece, è libanese d’origine, ma da quando si è trasferito in Italia nel 1963 non ha mai perso un 7 dicembre. Ecco le loro testimonianze dal vivo

     

  • 02.12.2024

    Preparazione di una scenografia (archivio Teatro alla Scala) (clicca per l'immagine)

    Un “cantiere” di 900 persone al lavoro 4 mesi

    DIETRO LE QUINTE DELLA PRIMA

    Un miracolo di arte e di organizzazione: questa è la Prima della Scala. E per mettere in scena un’opera 900 artigiani e tecnici da tutta Italia e oltre lavorano instancabilmente giorno e notte. Il backstage verso il 7 dicembre è un vero e proprio cantiere, non solo musicale. Ecco come ci si prepara

     

  • 02.12.2024

    Un ritratto di Giuseppe Verdi (da Wikipedia) (clicca per l'immagine)

    Una vita appassionante come un romanzo

    VERDI RACCONTATO DA PIERO ANGELA

    “Giuseppe Verdi non è stato solo un grande compositore, ma è stato anche un uomo con una vita straordinaria. Una vita che noi stasera vogliamo raccontare”. Così Piero Angela introduce lo “Speciale SuperQuark” dedicato al grande musicista nel centenario della sua morte

     

  • 02.12.2024

    Una locandina dell’opera (clicca per l'immagine)

    Un dramma “potente, singolare e vastissimo”

    LA FORZA DEL DESTINO

    La prima versione della “Forza del destino”, scritta per il Teatro Imperiale di Pietroburgo, dove andò in scena nel 1862, differisce in molte parti dalla seconda, che meglio conosciamo (prima rappresentazione proprio alla Scala il 27 febbraio 1869). Il musicologo Sergio Sablich racconta genesi, disavventure, trama e differenze

     

  • 02.12.2024

    La statua di Giuseppe Verdi a Busseto (da Wikipedia) (clicca per l'immagine)

    Quella fede vissuta come sostegno dei cuori: “Pietà di me, Signor mio Dio, non abbandonarmi”

    LA RELIGIOSITA’ DI VERDI

    Di solito non si parla di Giuseppe Verdi per la sua religiosità, anche perché, come tutti gli uomini di cultura dell’Ottocento, era, per certi versi, anticlericale. Ma l’amore per Maria in lui è sempre stato costante. Basti pensare a “La Vergine degli angeli”, preghiera che Verdi innalza alla Madonna

     

  • 02.12.2024

    Una locandina dell’opera (clicca per l'immagine)

    La Forza della Provvidenza

    VERDI E MANZONI

    Giuseppe Verdi riteneva che “La forza del destino” fosse contrassegnata da un ingorgo tragico. Cercava la soluzione per uno “scioglimento” (termine suo) e quello presentato nella nuova versione dell’opera è di impronta manzoniana: la scommessa della fede. Come spiega Giuseppe Frangi