• 17.01.2026

    Un fotogramma dal film di Margarethe von Trotta

    «Il male più terribile al mondo è il male commesso dai cosiddetti “signor nessuno”»

    IL PROCESSO AD ADOLF EICHMANN

    «È un male che viene commesso da uomini senza moventi, senza convinzioni, senza crudeltà, perciò da esseri umani che si rifiutano principalmente di essere delle persone». Il video del discorso finale su “La banalità del male”
    tratto dal film “Hannah Arendt” di Margarethe von Trotta

  • 13.01.2026

    Hannah Arendt: 'La banalità del male'

    “LA BANALITA’ DEL MALE”

    la professoressa Alessandra Papa

    in occasione del Giorno della Memoria, ci presenterà una donna eccezionale, Hannah Arendt e il suo celebre libro “La banalità del male”, inaugurando il ciclo “Donne appassionate alla verità”

    il 21 gennaio, ore 21
    presso Casa di Marta
    Via Petrarca 1 (angolo via Piave) Saronno

  • 13.01.2026

    Oriana Fallaci

    ORIANA FALLACI

    con Ferruccio De Bortoli

    uno tra i giornalisti italiani più noti ed apprezzati, già direttore del Corriere della Sera ed attuale editorialista dello stesso quotidiano.

    Ferruccio De Bortoli ci parlerà di Oriana Fallaci, donna e giornalista straordinaria che De Bortoli ha conosciuto direttamente, di cui nel 2026 cade il 20° anniversario della morte. Data l’eccezionalità dell’evento abbiamo chiesto ed ottenuto il sostegno del Comune di Saronno, quindi l’incontro si terrà

    il 27 febbraio,
    in Teatro Giuditta Pasta, a Saronno


    –>

  • 13.01.2026

    Caravaggio S.Francis Prayer

    S. FRANCESCO

    Davide Rondoni

    ci parlerà di San Francesco – di cui nel 2026 ricorre l’800° anniversario della morte – e del suo Cantico dei Cantici

    il 15 marzo


    –>

  • 11.01.2026

    Hannah Arendt nel 1975

    Il male radicale? “Rendere superflua negli uomini la loro qualità stessa di uomini”

    BIOGRAFIA, OPERE E PENSIERO IN BREVE

    Di famiglia ebraica, nata ad Hannover nel 1906 e morta a New York nel 1975, Hannah Arendt è stata una filosofa, una studiosa di teoria politica e una storica tedesca naturalizzata statunitense. Ha analizzato il totalitarismo, la banalità del male, la solitudine dell’uomo contemporaneo

  • 11.01.2026

    Adolf Eichmann durante il processo

    Il pericolo dell’atrofia (non solo di Eichmann)

    LA BANALITÀ DEL MALE

    Dopo aver assistito al processo al criminale nazista Adolf Eichmann, la Arendt individua nell’ideologia il fattore più peculiare del totalitarismo. L’ideologia stabilisce il senso delle cose indipendentemente dal rapporto diretto con la realtà. E si impone attraverso la propaganda e il terrore

  • 11.01.2026

    “Sant’Agostino” di P. de Champaigne

    Ogni nascita muta il già deciso della Storia

    LA FILOSOFIA (ANCHE POLITICA) DELLA “NATALITY”

    Per la Arendt, sin dalla nascita, l’uomo non è una “cosa”, come ha imparato da sant’Agostino, che ci autorizza a pensarlo come un “qualcuno”. L’uomo è altro dalle cose del mondo: poiché libero per nascita, non è mai identico a sé stesso. E con l’azione si sottrae alla stretta della natura

  • 11.01.2026

    Hannah Arendt

    “Se mi fossi fatto da solo, avrei potuto prevedermi e, in tal modo, avrei perso la libertà”

    DALLO STUPORE ALL’INCUBO DEI TOTALITARISMI

    Hannah Arendt ha scritto pagine profondissime su temi decisivi per l’uomo: il valore dell’azione, l’esistenza come dono, l’esperienza della realtà, il miracolo della nascita, l’orrore delle ideologie, la tragedia dei campi di sterminio. Ecco una piccola antologia

  • 11.01.2026

    La tomba di Hannah Arendt a New York

    Il pensiero nasce da un urto con l’esperienza

    LA FORZA DEL GIUDIZIO

    Come da lei più volte ripetuto, Hannah Arendt ha voluto “comprendere”. In uno sforzo di conciliazione che non ha nulla del venire a patti con la realtà così com’è, ci parla piuttosto della responsabilità di ciascuno a ricominciare. Una responsabilità nutrita dall’amore per il mondo

  • 11.01.2026

    Locandina del film “Hannah Arendt” di M. von Trotta

    Il tenace tentativo di “rischiarare l’oscuro”

    UNA PROFETESSA INASCOLTATA

    L’oscurità in cui la civiltà occidentale era precipitata ai tempi del nazismo, per essere ribaltata con i valori della ragione, non poteva eludere il confronto con la realtà, nel bene e nel male. «Il suddito ideale è la persona per la quale non c’è più differenza tra realtà e finzione, tra vero e falso»

  • 11.01.2026

    Martin Heidegger

    La libertà ha gli occhi di una fanciullina

    L’ORIGINALITÀ DELLA ARENDT

    Hannah Arendt ha saputo essere estremamente originale perché ha saputo mantenersi assolutamente ingenua, come la bambina della favola di Andersen che vede il re nudo. Venire al mondo, salvare il senso comune, perdonare: tre azioni di cui oggi abbiamo estremo bisogno

  • 11.01.2026

    Hannah Arendt nel 1958

    “Le cose è come se dicessero ci siamo”

    IL REALISMO DELLA ARENDT

    Di fronte alla realtà siamo chiamati a un riconoscimento. La Arendt scrive che uno dei tratti caratteristici dell’uomo moderno è il risentimento contro il fatto che l’uomo non è il creatore dell’universo, né di sé stesso. Quindi la grande alternativa: o la gratitudine per ciò che accade, o il rifiuto

  • 23.12.2025
    La banalità del male

    LA BANALITA’ DEL MALE

    la professoressa Alessandra Papa,

    in occasione del Giorno della Memoria, ci presenterà una donna eccezionale, Hannah Arendt e il suo celebre libro “La banalità del male”, inaugurando il ciclo “Donne appassionate alla verità”

    il 21 gennaio, ore 21
    presso Casa di Marta
    Via Petrarca 1 (angolo via Piave) Saronno

    La banalità del male

    LA BANALITA’ DEL MALE

    la professoressa Alessandra Papa,

    in occasione del Giorno della Memoria, ci presenterà una donna eccezionale, Hannah Arendt e il suo celebre libro “La banalità del male”, inaugurando il ciclo “Donne appassionate alla verità”

    il 21 gennaio, ore 21
    presso Casa di Marta
    Via Petrarca 1 (angolo via Piave) Saronno

  • 23.12.2025

    Oriana Fallaci

    ORIANA FALLACI

    con Ferruccio De Bortoli

           
    uno tra i giornalisti italiani più noti ed apprezzati, già direttore del Corriere della Sera ed attuale editorialista dello stesso quotidiano.

    Ferruccio De Bortoli ci parlerà di Oriana Fallaci, donna e giornalista straordinaria che De Bortoli ha conosciuto direttamente, di cui nel 2026 cade il 20° anniversario della morte. Data l’eccezionalità dell’evento abbiamo chiesto ed ottenuto il sostegno del Comune di Saronno, quindi  l’incontro si terrà

    il 27 febbraio,
    in Teatro Giuditta Pasta

    Oriana Fallaci

    ORIANA FALLACI

    con Ferruccio De Bortoli

           
    uno tra i giornalisti italiani più noti ed apprezzati, già direttore del Corriere della Sera ed attuale editorialista dello stesso quotidiano.

    Ferruccio De Bortoli ci parlerà di Oriana Fallaci, donna e giornalista straordinaria che De Bortoli ha conosciuto direttamente, di cui nel 2026 cade il 20° anniversario della morte. Data l’eccezionalità dell’evento abbiamo chiesto ed ottenuto il sostegno del Comune di Saronno, quindi  l’incontro si terrà

    il 27 febbraio,
    in Teatro Giuditta Pasta

  • 23.12.2025
    S. Francesco in preghiera (Caravaggio)

    SAN FRANCESCO

    Davide Rondoni

    ci parlerà di San Francesco – di cui nel 2026 ricorre l’800° anniversario della morte –
    e del suo Cantico dei Cantici

    il 15 marzo

    S. Francesco in preghiera (Caravaggio)

    SAN FRANCESCO

    Davide Rondoni

    ci parlerà di San Francesco – di cui nel 2026 ricorre l’800° anniversario della morte –
    e del suo Cantico dei Cantici

    il 15 marzo

  • 10.12.2025

    “Sant’Ambrogio di Milano”, di C. Vignon (1623)

    Sant’Ambrogio, un vescovo tutto per Dio e tutto per il popolo

    CHI ERA IL PATRONO DI MILANO E DELLA LOMBARDIA

    Sant’Ambrogio fu scelto come vescovo dalla comunità milanese nel 374, perché tra le diverse fazioni in campo per la scelta del pastore egli, che era prefetto della città ma era solo un catecumeno, fece da mediatore. Diede forma alla Chiesa milanese e piantò il seme del suo rito liturgico

  • 10.12.2025

    Mosaico di Sant’Ambrogio

    Tre doni preziosi del “carattere milanese”

    LA SFIDA DI SANT’AMBROGIO AGLI UOMINI DI OGGI

    Sant’Ambrogio ha dato forma alla “milanesità”, che si distinguerebbe per operosità, concretezza e leale collaborazione dei cristiani con chi detiene il potere, per il bene di tutta la comunità civile. Un salutare pungolo alla coscienza dei singoli e alla comune riflessione

  • 10.12.2025

    Ambrogio con le insegne episcopali

    La grandezza dell’uomo sta nella sua capacità di essere oggetto della misericordia di Dio

    IL SUO INSEGNAMENTO

    Ambrogio viveva una profondità affettiva non comune nella relazione con Gesù. Come pastore fu assiduo nell’insegnamento della fede e nella pratica di una carità possibile a tutti, perché riconosceva il fondamento della nostra dignità nel valore che abbiamo agli occhi di Dio

  • 10.12.2025

    Sant’Ambrogio affrescato da Masolino

    “Ha creato l’uomo e si è riposato, avendo un essere cui rimettere i peccati”

    LA MISERICORDIA CENTRO DELLA SUA FEDE

    Sant’Ambrogio è sicuro che l’uomo deve essere salvato. L’azione di riscatto è più sublime dell’azione creatrice e merita una gratitudine più intensa. Si capisce allora come Gesù Cristo abbia dovuto e voluto essere solo nell’operare la nostra salvezza. Non ci sono altri salvatori

  • 10.12.2025

    Sant’Ambrogio con in mano il flagello

    Un vescovo con staffile e favo di miele

    IL SUO VOLTO NELL’ARTE

    Luca Frigerio, giornalista e scrittore, nel libro «Ambrogio. Il volto e l’anima» propone una ricerca iconografica attorno patrono di Milano, svelandone i diversi aspetti che la devozione e la tradizione hanno via via tramandato e illustrato

  • 10.12.2025

    Papa Benedetto XVI

    La catechesi è inseparabile dalla testimonianza

    LA LEZIONE DI AMBROGIO SECONDO BENEDETTO XVI

    Ambrogio leggeva la Parola di Dio a bocca chiusa, solo con gli occhi, segno di una forte familiarità con le Scritture. Ecco il metodo della catechesi ambrosiana: è la Scrittura stessa, intimamente assimilata, a suggerire i contenuti da annunciare per condurre alla conversione dei cuori

  • 10.12.2025

    San Giovanni Paolo II

    Pastore forte e mite insieme, deciso contro l’errore e paziente con gli erranti

    LETTERA “OPEROSAM DIEM” DI GIOVANNI PAOLO II

    Ambrogio si staglia sullo sfondo delle tormentate vicende del suo tempo come figura di straordinario rilievo, il cui influsso permane vivo anche oggi. Insieme con Gerolamo, Agostino e Gregorio Magno è uno dei Dottori a cui la Chiesa latina guarda con venerazione

  • 05.12.2025

    La prima della scala

    LA PRIMA DELLA SCALA

    Parole e musica per raccontare la nuova Prima della Scala

    venerdì 5 dicembre,
    alle ore 21.00, nella sala del Bovindo di Villa Gianetti
    (via Roma 20, a Saronno)

  • 26.11.2025

    Dmitrij Šostakovič nel 1950

    Tra satira e grottesco: Šostakovič, il talento russo del Novecento

    LA BIOGRAFIA DEL COMPOSITORE

    Ritenuto tra i più importanti compositori di scuola russa e della musica del Novecento, Dmitrij Šostakovič ebbe un travagliato rapporto con il governo sovietico. La sua vasta produzione comprende musica sinfonica e corale, ma anche molta musica da camera, per balletti e soprattutto per film

  • 26.11.2025

    Josip Stalin

    Si sentiva figlio della Rivoluzione d’ottobre, ma fu insofferente al “realismo socialista”

    ŠOSTAKOVIČ E IL REGIME STALINISTA

    Con la salita al potere di Josif Stalin, nel 1929, inizia il “periodo del terrore”, che non è da intendersi solo a livello politico, ma a livello generale, comprese le arti di ogni genere. Così Šostakovič visse la sua produzione musicale altalenando onori e pesantissime accuse

  • 26.11.2025

    Šostakovič al Quinto Congresso dell’Unione dei Compositori sovietici (1974)

    Ha pagato a caro prezzo la sua musica che “cantava come il primo temporale”

    UNA VITA SENZA SORRISI

    Šostakovič, prima nella Russia rivoluzionaria e poi nell’Urss, ha attraversato difficoltà di ogni genere, subendo umiliazioni, vessazioni e intimidazioni. Un protagonista che ha vissuto fra incoerenze personali, dubbi e tormenti artistici ed esistenziali

  • 26.11.2025

    Una Lady Macbeth tragico-satirica
    raccontata come una ribelle antiborghese

    LA PRIMA DELLA SCALA 2025

    Iniziata nel 1932, “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk” venne completata due anni dopo. Šostakovič la definì “un’opera tragico-satirica”. Ottenne subito un successo strepitoso. Ma nel 1936 venne attaccata dal regime stalinista: “La musica ringhia e grugnisce”

  • 26.11.2025

    Il monogramma sonoro del compositore

    Profondità emotiva, melodie ossessionanti

    LA MUSICA DI ŠOSTAKOVIČ

    Le opere di Šostakovič abbracciano una varietà di generi, tra cui sinfonie, quartetti d’archi, concerti, opere e colonne sonore. La sua musica, che riflette spesso la tensione e le sfide della vita sotto un regime repressivo, continua a sfidare, ispirare e commuovere gli ascoltatori

  • 26.11.2025

    Il Teatro alla Scala di Milano

    Ai nemici, ai corrotti, ai peccatori, non va data la possibilità della redenzione?

    LE DOMANDE SCOMODE DELLA “LADY MACBETH”

    È lecito uccidere il nemico di classe per fare la rivoluzione? E questo non è in contrasto con il pacifismo? Il grande compositore non poteva certo immaginare che nel 2025 una rappresentazione al Teatro alla Scala della sua opera avrebbe implicato questioni, morali e politiche, molto attuali

  • 14.11.2025

    Ruben Razzante

    L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

    incontro con Ruben Razzante

    venerdì 14 novembre, ore 21:00 presso Casa di Marta
    via Petrarca 1, angolo via Piave, Saronno

    vedi mappa

  • 01.11.2025


    Una “scatola” che si nutre di miliardi di dati ma elabora algoritmi privi di teoria

    LA RIVOLUZIONE DELLA IA

    Secondo Alfio Quarteroni, uno dei più eminenti matematici, «i dati sono qualcosa di esperienziale, ma dobbiamo fare attenzione alle risposte che dà l’Intelligenza artificiale: i suoi algoritmi non hanno consapevolezza e solo la conoscenza teorica può verificarne i risultati»

  • 01.11.2025

    Yoshua Bengio

    “L’IA senza guardrail è terrificante”

    INTERVISTA A YOSHUA BENGIO

    Per Yoshua Bengio, considerato uno dei padrini dell’intelligenza artificiale, ciò che siamo e ciò che scegliamo rappresentano l’ago della bilancia di un futuro che, probabilmente, condivideremo con le macchine.
    “Sarà proprio la natura umana a salvarci. O a condannarci”

  • 01.11.2025


    Perché scegliere da soli se attraverso l’IA potremo massimizzare le nostre decisioni?

    IL VERO PERICOLO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

    L’IA, conoscendo teoricamente tutte le nostre preferenze, sarebbe in grado di dirci ogni volta quale sarebbe la scelta più corretta, più adatta, più efficiente e più performante per noi. Ma, a quel punto, dove finirebbe la libertà umana, ossia la libertà di sbagliare e di scegliere l’imprevedibile?

  • 01.11.2025

    Federico Faggin

    “L’Intelligenza artificiale deve essere usata da persone che la sanno più lunga di essa”

    FEDERICO FAGGIN SU COSCIENZA E CHATBOT

    Federico Faggin, il fisico italiano che ha inventato il primo microprocessore al mondo, è convinto che “l’IA non diventerà mai migliore di noi. Se si avesse la stupidità di consentire a una intelligenza artificiale qualsiasi di fare ciò che vuole, le ripercussioni negative sarebbero immense”

  • 01.11.2025


    “È un aiuto a contrastare la disinformazione solo se si salvaguarda il pensiero critico”

    INTELLIGENZA ARTIFICIALE E GIORNALISMO

    L’avvento dell’IA sta segnando un’ulteriore trasformazione del giornalismo, portando con sé importanti vantaggi in termini di efficienza, analisi dei dati e personalizzazione dei contenuti. Emergono però nuove sfide, legate in primis a trasparenza e tutela della qualità dell’informazione

  • 01.11.2025


    Tra l’io e l’IA occorre innanzitutto prudenza

    IL GIUDIZIO DELLA CHIESA

    La Santa Sede ha pubblicato la “Antiqua et Nova”, Nota sul rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana. Con questo documento la Chiesa, che segue con attenzione lo sviluppo tecnologico, si preoccupa di come l’IA cambi il nostro rapporto con la realtà, con noi stessi e con Dio

  • 01.11.2025

    Paolo Benanti

    “Dubita di te stessa” è l’imperativo morale
    che deve guidare le “machine sapiens”

    LA NECESSITÀ DI UNA “ALGOR-ETICA”

    Paolo Benanti, professore della Pontificia Università Gregoriana, spiega che le intelligenze artificiali sono artefatti tecnologici differenti da tutti gli artefatti prodotti finora. Non sono software programmati, ma sistemi addestrati. Che hanno bisogno di un’etica “human centered” vincolante

  • 01.11.2025


    Ai figli va fatto vedere il bello del digitale

    IL COMPITO EDUCATIVO

    Oggi l’IA, cioè smart device, social e algoritmi, affolla l’esistenza dei giovanissimi. Qual è il compito che spetta agli adulti? “Non serve avere un Manuale delle giovani marmotte con un caso per ogni evenienza, ma un’apertura a conoscere e giudicare un nuovo elemento della nostra vita”

  • 01.11.2025

    Il collegio di Dartmouth

    Tutto ebbe inizio con dieci scienziati

    BREVE STORIA DELL’IA

    Gli storici sono concordi nel segnare l’inizio del lungo percorso verso la creazione di una intelligenza artificiale con la Conferenza di Dartmouth, svoltasi negli Stati Uniti nel 1956. E fu John McCarthy, uno dei partecipanti, a proporre per la prima volta il termine “Artificial Intelligence”

  • 01.11.2025

    Una rete neurale semplice

    Da “Addestramento” a “Token”, il vocabolario dell’Intelligenza artificiale

    LE PAROLE CHIAVE

    Per cercare di spiegare la struttura, il funzionamento e lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale, i ricercatori e gli ingegneri di tutto il mondo utilizzano un gergo tecnico fatto di parole e sigle di cui non sempre è chiaro il significato. Ecco l’abc fondamentale per capirla davvero

  • 28.09.2025

    Caravaggio con Luca Frigerio

    CARAVAGGIO.
    Storie di caduta e di salvezza

    con Luca Frigerio

    Il noto giornalista e storico dell’arte, che nei suoi interventi ha sempre riscosso un ampio successo di pubblico, ci coinvolgerà, con il suo inconfondibile e accattivante racconto, in un viaggio tra i capolavori a tema sacro di uno dei più grandi pittori della storia, Michelangelo Merisi detto Caravaggio.

    .

    domenica 28 settembre alle ore 16.00
    presso l’aula magna della scuola Aldo Moro
    Saronno, viale Santuario

    Caravaggio con Luca Frigerio

    CARAVAGGIO.
    Storie di caduta e di salvezza

    con Luca Frigerio

    Il noto giornalista e storico dell’arte, che nei suoi interventi ha sempre riscosso un ampio successo di pubblico, ci coinvolgerà, con il suo inconfondibile e accattivante racconto, in un viaggio tra i capolavori a tema sacro di uno dei più grandi pittori della storia, Michelangelo Merisi detto Caravaggio.

    .

    domenica 28 settembre alle ore 16.00
    presso l’aula magna della scuola Aldo Moro
    Saronno, viale Santuario

  • 21.09.2025

    Ritratto di Michelangelo Merisi (da Wikipedia)

    Il pittore che ha sempre dipinto solo «l’accaduto, nient’altro che l’accaduto»

    LA VITA DI CARAVAGGIO

    Michelangelo Merisi nasce a Milano il 29 settembre 1571. Il primo passaggio decisivo è la decisione nel 1592 di scendere a Roma. La vera svolta arriva sette anni dopo. Poi il soggiorno a Napoli. Muore il 10 luglio 1610. Ritratto dell’artista lombardo dagli «occhi vivaci e incaverniti»

  • 21.09.2025

    «Vocazione di Matteo»

    Un impasto di carnalità e redenzione

    LA FORZA DI CARAVAGGIO

    Michelangelo Merisi, considerato a lungo un personaggio «maledetto», è stato, in realtà, un pittore profondamente religioso: la sua arte diventò una sorta di manifesto di quel vasto movimento aperto alla comprensione e alla compassione degli aspetti più umili della vita

  • 21.09.2025

    «Conversione di san Paolo»

    Il reale “fotografato” al culmine dell’evento

    L’UOMO CHE VIVEVA NEI SUOI QUADRI

    Per gli occhi e per il cuore del Caravaggio ogni fatto diviene avvenimento, e per di più contemporaneo: la Conversione di San Paolo, un incidente di viaggio; il Martirio di San Matteo, un fattaccio di cronaca nera; la Morte della Vergine, il dolore sconfinato per la perdita di una giovane donna

  • 21.09.2025

    «Cena in Emmaus» (particolare)

    Quel “paradosso” che colpisce ancora oggi

    CARAVAGGIO VA OLTRE LA SUA PITTURA

    Una caratteristica di tutti i quadri di Caravaggio è che sono delle specie di “tableau vivant”, sono un segno indiretto di come quegli eventi siano toccanti ancora oggi. Grazie a un concetto di storia che è attualizzata nel presente e mossa dalla volontà di far coincidere fisico e metafisico

  • 21.09.2025

    «Madonna dei pellegrini» (particolare)

    Il “raggio divino” illumina anche i piedi sudici

    IL MAESTRO DELLA LUCE

    L’uso della luce in Caravaggio non è mai casuale. Come osserva Giulio Carlo Argan, la sua pittura si distingue per un realismo drammatico in cui il motivo religioso si fonde con la componente sociale. E, proprio in virtù di questa impostazione, «il divino si rivela negli umili»

  • 21.09.2025

    «Cattura di Cristo» (particolare)

    Un io che non porta certezze, porta evidenze

    IL SUCCESSO DI CARAVAGGIO

    Perché Caravaggio mette ogni volta in fila migliaia di persone? C’entra la modalità con cui il suo “io” entra dentro le sue opere: è tale la sua energia nel rendere tutto presente a sé stesso, che anche chi guarda alla fine la sente presente alla sua vita di quell’istante

  • 28.05.2025

    Il libro di Chiara Zappa

    Gli irriducibili della Pace

    con Chiara Zappa

    la giornalista di Mondo e Missione, Chiara Zappa autrice del libro Gli irriducibili della pace, ci testimonierà l’esistenza di chi, tra il popolo palestinese e quello israeliano, non si arrende alla guerra, ma, a partire dal dolore provocato dalla perdita di parenti e amici, tenta di costruire ponti di pace.

    mercoledì 28 maggio alle ore 21.00

    presso Casa di Marta, Saronno, via Petrarca 1, angolo via Piave

    Il libro di Chiara Zappa

    Gli irriducibili della Pace

    con Chiara Zappa

    la giornalista di Mondo e Missione, Chiara Zappa autrice del libro Gli irriducibili della pace, ci testimonierà l’esistenza di chi, tra il popolo palestinese e quello israeliano, non si arrende alla guerra, ma, a partire dal dolore provocato dalla perdita di parenti e amici, tenta di costruire ponti di pace.

    mercoledì 28 maggio alle ore 21.00

    presso Casa di Marta, Saronno, via Petrarca 1, angolo via Piave

  • 27.05.2025

    Bombardamenti a Gaza nell’ottobre del 2023 (da Wikipedia)

    Origini e storia di una contrapposizione che va avanti da decenni

    LA QUESTIONE ISRAELO-PALESTINESE

    La guerra in corso in Terra Santa dopo l’attacco di Hamas e la conseguente offensiva a Gaza ha riacceso i riflettori su un contrasto iniziato nel 1948, che poggia su motivi molto complessi e su cui non si riesce a trovare una soluzione. Anche se qualche tentativo è stato fatto

  • 27.05.2025

    Mappa dell’Onu di Israele e, in verde, dei territori che attualmente occupa (da Wikipedia)

    Escalation Israele-Palestina: mappe, numeri e grafici per capire

    LE SCHEDE DELL’ISPI

    Con l’aggressione del 7 ottobre 2023 e la successiva risposta militare decisa da Netanyahu il conflitto israelo-palestinese ha toccato uno dei momenti più cruenti degli ultimi anni. Dalla Guerra dei sei giorni ad Hamas, dai Territori occupati ai coloni, ecco le informazioni essenziali

  • 27.05.2025

    1964: San Paolo VI entra nella Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme (fonte: Vatican News)

    Stato di Palestina, alla Santa Sede il merito di aver aperto la via del riconoscimento

    LA POSIZIONE DELLA CHIESA

    Dall’intesa spinta da San Giovanni Paolo II fino all’accordo voluto da Papa Francesco: il 13 maggio 2015 la Santa Sede annuncia di aver compiuto tutti i passi per il riconoscimento dello Stato della Palestina. Un evento diplomatico che ha aperto la strada al riconoscimento internazionale

  • 27.05.2025

    La copertina del libro di Chiara Zappa

    Semi di dialogo e convivenza nella vita reale

    CHI NON SI ARRENDE ALL’ODIO/1

    Intervista a Chiara Zappa sul suo libro “Gli irriducibili della pace”. Racconta dieci storie legate all’associazione Parents’ Circle, un forum di famiglie israeliane e palestinesi che da anni promuove percorsi di riconciliazione fra persone che hanno perso un congiunto nella lotta

  • 27.05.2025

    La chiesa della Sacra Famiglia a Gaza

    Quelle scintille nell’Apocalisse di Gaza

    CHI NON SI ARRENDE ALL’ODIO/2

    Non servono le curve degli ultras, che sostengono la volontà di una parte di far fuori l’altra. Non funzionano neanche i richiami al diritto internazionale, che nessuno ha la forza di far rispettare. Restano scintille di speranza, da guardare e sostenere perché possono accendere un gran fuoco

  • 27.05.2025

    Cardinale Pierbattista Pizzaballa

    “Niente tornerà più come prima”

    DIALOGO CON IL CARDINAL PIZZABALLA

    “Questo conflitto ha avuto un impatto come nessun altro – spiega il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme – C’è un prima e un dopo il 7 ottobre 2023, anche se facciamo fatica a definire, a capire come sia questo dopo, quando tutto finirà”

  • 11.05.2025

    Luca Frigerio

    Speranza e Misericordia, attraverso le opere d’arte

    con Luca Frigerio

    Sarà ancora con noi Luca Frigerio che ci descriverà i temi del Giubileo,
    Speranza e Misericordia, attraverso le opere d’arte.

    domenica 11 maggio, ore 16.00
    Aula Magna scuola Aldo Moro, viale Santuario 13

    Luca Frigerio

    Speranza e Misericordia, attraverso le opere d’arte

    con Luca Frigerio

    Sarà ancora con noi Luca Frigerio che ci descriverà i temi del Giubileo,
    Speranza e Misericordia, attraverso le opere d’arte.

    domenica 11 maggio, ore 16.00
    Aula Magna scuola Aldo Moro, viale Santuario 13

  • 08.05.2025

    Stefania Battistini

    La situazione oggi in Armenia

    con Stefania Battistini e Renato Farina

    Stefania Battistini e Renato Farina ci riferiranno sulla
    situazione attuale dell’Armenia, a 110 anni dal genocidio che ha portato alla deportazione e allo
    sterminio di un milione e mezzo di donne, bambini e uomini colpevoli solo di appartenere al
    popolo armeno, minoranza cristiana nella nazione turca.

    giovedì 8 maggio, ore 21.00,
    Aula Magna scuola Aldo Moro, viale Santuario 13

    Stefania Battistini

    La situazione oggi in Armenia

    con Stefania Battistini e Renato Farina

    Stefania Battistini e Renato Farina ci riferiranno sulla
    situazione attuale dell’Armenia, a 110 anni dal genocidio che ha portato alla deportazione e allo
    sterminio di un milione e mezzo di donne, bambini e uomini colpevoli solo di appartenere al
    popolo armeno, minoranza cristiana nella nazione turca.

    giovedì 8 maggio, ore 21.00,
    Aula Magna scuola Aldo Moro, viale Santuario 13

  • 08.05.2025

    Il giubileo della speranza

    La certezza che la storia di ciascuno di noi non corre verso un baratro oscuro

    IL GIUBILEO DELLA SPERANZA

    “Abbiamo bisogno di ‘abbondare nella speranza’” scrive papa Francesco nella “Spes non confundit”, la Bolla d’indizione del Giubileo 2025, per “testimoniare in modo credibile e attraente la fede e l’amore che portiamo nel cuore; perché la fede sia gioiosa, la carità entusiasta”

  • 08.05.2025

    La Porta santa della basilica di San Pietro

    Giubileo, il senso di una grazia

    INDULGENZE E REMISSIONE DELLA PENA

    Il Giubileo ha una lunga storia e il cristianesimo comunica all’anno sacro ebraico una nuova sfumatura, quella del perdono generale, ossia un’indulgenza plenaria che il Papa concede ai fedeli sotto determinate condizioni. Un concetto e una pratica di cui occorre recuperare il vero significato

  • 08.05.2025

    Didascalia: Charles Péguy

    Il silenzioso popolo dell’aratro

    LA SPERANZA SECONDO CHARLES PÉGUY

    Ogni epoca ha “due partiti”: il partito di chi lavora, costruisce, ama, che deve sopportare un altro partito, quello di chi distrugge, usa la violenza, odia. Le parole di Charles Péguy sulla speranza, la virtù bambina che prende per mano le due sorelle maggiori: la fede e la carità

  • 08.05.2025

    Fotografia di Chesterton

    Una nuova vita dentro la solita vita

    IL PERDONO CRISTIANO SECONDO CHESTERTON

    Nella sua autobiografia Chesterton racconta l’esperienza folgorante della confessione, l’incontro con la pietà divina che segnò la sua conversione. “Se il prezzo pagato per il perdono è la croce, la Sua croce, è evidente che la misericordia è una questione tremendamente seria”

  • 08.05.2025

    Rembrandt, “Il figliol prodigo” (particolare)

    Il Figliol prodigo e il tocco di mano

    LA MISERICORDIA SECONDO REMBRANDT

    Il “Figliol prodigo” di Rembrandt, dipinto alla fine della sua vita, è considerato da Kenneth Clark il più bel quadro mai dipinto. Il cuore di questo capolavoro è nel dettaglio delle mani del padre che s’appoggiano sulla schiena del figlio in un gesto di accoglienza senza riserve

  • 08.05.2025

    Van Gogh, “Il buon samaritano” (particolare)

    Il prossimo, lo straniero e la nostra umanità ferita

    IL BUON SAMARITANO SECONDO VAN GOGH

    Il quadro di Van Gogh affronta la domanda: che legame c’è tra il prossimo e lo straniero? Le relazioni che non si fanno scoraggiare dall’alterità, tanto da passare oltre ignorandola, comprendono che l’io è un’apertura: riconosco il mio prossimo se non sono io nella mia soggettività a sceglierlo

  • 08.05.2025

    Il giubileo della speranza

    La domanda degli uomini trova un abbraccio

    LA PIETÀ SECONDO CARAVAGGIO

    Sul composto silenzio di Maria, gravido di “sicura speranza”, fiorisce la grazia del riconoscimento, il miracolo della fede. Nella “Madonna dei pellegrini” di Caravaggio l’intera umanità, segnata dalla sofferenza e dalla prova, si identifica in quella donna e nei due pellegrini, facendosi con loro grido

  • 05.05.2025

    L’obelisco memoriale del genocidio a Yerevan

    Armenia, la paura di un genocidio infinito

    UN PAESE DIMENTICATO E MINACCIATO

    La sopravvivenza dell’Armenia è in pericolo, nel silenzio ipocrita dei governi occidentali. E nell’Artsakh, la regione contesa con l’Azerbaigian, il pogrom è già iniziato. Il senso di “garod”, di privazione irrimediabile che traumatizza gli armeni da 109 anni, cresce sempre più

     

  • 05.05.2025

    Una chiesa in Armenia

    Vittime di un doppio odio

    FEDE E IDENTITÀ NEL MIRINO

    L’odio anti-armeno si intreccia e potenzia con l’odio anti-cristiano. Un secolo fa il genocidio ha decimato tre quarti della popolazione. E oggi un risorgente incubo di annientamento, non solo fisico, assedia la stessa memoria della sua esistenza e della fede che definisce la sua identità

     

  • 05.05.2025

    L’alfabeto armeno

    Sorella orfana dell’Europa e sentinella di civiltà

    LA “GERUSALEMME DEL CAUCASO”

    Da quando il Dio cristiano si è stabilito qui nel IV secolo, si sono riversati in tanti per rimettere in riga questi armeni dalla testa dura. Non bastava il genocidio turco che l’ha quasi cancellata. Ora chi è ossessionato dal “resto della spada” vuole finire il lavoro. Ma gli armeni ci sono ancora

     

  • 05.05.2025

    L’altare all’aperto della cattedrale di Echmiadzin

    La “patria” della memoria cristiana

    PELLEGRINAGGIO IN ARMENIA

    Le impressioni di un pellegrinaggio in Armenia, terra di pietra che, leggenda vuole, Dio scelse come luogo di ripartenza con il suo scudiero Noè. Un popolo sempre sull’orlo della sparizione. Ma qui c’è una bellezza sobria, semplice, come attesta la presenza dei suoi monasteri

     

  • 05.05.2025

    La scrittrice Antonia Arslan

    Ecco perché l’Ue si fa prendere a pesci in faccia

    L’AUTOLESIONISMO DELL’EUROPA

    “Il mondo si indigna, magari manda qualche soccorso, ma non riesce a intervenire realmente a favore dell’Armenia. Ai tempi del primo genocidio, c’era una guerra mondiale in corso, oggi vedo un comportamento di autolesionismo. Soprattutto dell’Europa”. Antonia Arslan ne spiega le ragioni

     

  • 05.05.2025

    Il poeta Yeghishe Charents

    Un piccolo popolo che concentra in sé i dolori e le preghiere di tutto il mondo

    LA MEDAGLIA DELLA GRATITUDINE A RENATO FARINA

    “L’Armenia è un numero primo, la sua lingua non nasce da altre lingue, è una lingua sorgiva. Ecco, i numeri primi non si possono cancellare, si possono mortificare e nascondere, ma non si possono cancellare: senza i numeri primi non si dà l’infinito e l’infinito è quello che cerchiamo nel quotidiano”

     

  • 05.05.2025

    Un tipico khachk’ar

    Nelle “croci di pietra” l’archivio della fede

    L’ARTE DEI KHATCHK’AR

    La tradizione dei khatchk’ar – letteralmente «croci di pietra» – rappresenta una delle manifestazioni più originali del costume e della religiosità del popolo armeno. Queste lastre o stele, segnate dalla croce, si diffondono a partire dal Medioevo come simboli votivi, celebrativi e funerari

     

  • 05.05.2025

    Stefania Battistini

    “Nonostante tutto, noi crediamo nella pace”

    REPORTAGE DI STEFANIA BATTISTINI

    Il 14 novembre 2021 “Speciale Tg1” ha mandato in onda il reportage “Armenia, il filo della memoria”, realizzato da Stefania Battistini. Un viaggio che ripercorre storia, fascino e conflitti di un popolo perseguitato da sempre – il culmine, il Genocidio del 1915 – e arriva sino a oggi

     

  • 05.05.2025

    Renato Farina

    Renato Farina: Armenia, un fiore meraviglioso

    IL POPOLO ARMENO HA UNA CARATTERISTICA: IMPONE DI AVERE UNA COSCIENZA A TUTTI GLI ALTRI POPOLI

    Di seguito la trascrizione esatta dell’intervento di Renato Farina al nostro incontro dell’8 maggio 2025

  • 10.04.2025

    Locandina dell'incontro

    Il popolo della Resistenza

    storie di carità e onore con Alberto Leoni

    Alberto Leoni, storico e saggista, ci accompagnerà in questa scoperta, attraverso una serie di racconti e di testimonianze (che verranno lette e interpretate dagli attori della Compagnia della Ruota) di uomini e donne che hanno vissuto quei giorni.

    Casa di Marta, giovedì 10 aprile, ore 21.00

    Locandina dell'incontro

    Il popolo della Resistenza

    storie di carità e onore con Alberto Leoni

    Alberto Leoni, storico e saggista, ci accompagnerà in questa scoperta, attraverso una serie di racconti e di testimonianze (che verranno lette e interpretate dagli attori della Compagnia della Ruota) di uomini e donne che hanno vissuto quei giorni.

    Casa di Marta, giovedì 10 aprile, ore 21.00

  • 06.04.2025

    Formazione partigiana in movimento durante la Resistenza

    Il sacrificio di militari, partigiani e civili nella “Quinta guerra d’indipendenza”

    LA RESISTENZA: NUMERI E MOTIVAZIONI

    Da dove si può cominciare a far conoscere l’aspetto commovente della Resistenza? Si può cominciare dicendo che la prima Resistenza fu dei militari italiani. Il costo umano fra i partigiani fu di 40mila caduti, a cui vanno aggiunti 10mila civili uccisi nelle rappresaglie naziste

     

  • 06.04.2025

    Aldo Gastaldi, nome di battaglia “Bisagno” (al centro)

    Un modo nuovo e più umano di vivere quel drammatico momento storico

    I CATTOLICI NELL’ITALIA IN GUERRA

    Dopo l’armistizio gran parte degli italiani si dimostrarono “arcistufi” della guerra, mentre i partigiani cattolici seppero offrire un contributo originale alla liberazione dell’Italia, opponendosi a ogni ingiustizia e riconoscendo la dignità di persona anche agli avversari

     

  • 06.04.2025

    Un numero della rivista clandestina “Il Ribelle”

    “Una trama di gesti umili, banali che nessuno ha annotato e saprà mai”

    LA RIBELLIONE MORALE AL FASCISMO

    La testimonianza di don Giovanni Barbareschi (1922-2018), cappellano delle Fiamme Verdi e tra i fondatori della rivista Il Ribelle, giornale clandestino a sostegno della lotta partigiana a Milano: “La Resistenza è stata anzitutto la scelta consapevole dell’umano contro il disumano”

     

  • 06.04.2025

    Augusto Del Noce

    Uno spettro “inafferrabile e proteiforme” agitato con arbitrio per colpire l’avversario

    IL MITO ANTIFASCISTA

    Tra il 1970 e il 1972 uno dei più grandi filosofi italiani del Novecento, Augusto Del Noce, dedicò una serie di articoli all’analisi del mito antifascista. Fascismo è uguale a: «primato del passato sul futuro». Antifascismo: «primato del futuro sul passato; progresso contro reazione»

     

  • 06.04.2025

    Il libro

    Da Calvino a Pansa, da Fenoglio a Guareschi: pagine che “bucano” la retorica del 25 aprile

    CONSIGLI PER LA LETTURA

    Da “Il partigiano Johnny” a “Diario clandestino”, short list di libri per riflettere su cosa sia stato l’antifascismo in Italia. Non tutti gli antifascisti erano uguali: alcuni erano anche anticomunisti e lottavano per la libertà dell’Italia. Altri sognavano la rivoluzione e rispondevano a Tito e Stalin

     

  • 15.03.2025

    Locandina dell'incontro

    IL CAPOLAVORO DEI CAPOLAVORI

    con Luca Frigerio

    Il giornalista e storico dell’arte Luca Frigerio ci farà scoprire, attraverso il suo affascinante racconto, l’eccezionalità del “Capolavoro dei capolavori”, il Cenacolo di Leonardo da Vinci. 

    Abbiamo organizzato l’incontro con il Comune di Saronno, la Comunità Pastorale, la Cooperativa Popolare Saronnese e altre importanti realtà della nostra città.

    Sabato 15 marzo, ore 16.00,
    Scuola Aldo Moro
    viale Santuario 13, Saronno

    Locandina dell'incontro

    IL CAPOLAVORO DEI CAPOLAVORI

    con Luca Frigerio

    Il giornalista e storico dell’arte Luca Frigerio ci farà scoprire, attraverso il suo affascinante racconto, l’eccezionalità del “Capolavoro dei capolavori”, il Cenacolo di Leonardo da Vinci. 

    Abbiamo organizzato l’incontro con il Comune di Saronno, la Comunità Pastorale, la Cooperativa Popolare Saronnese e altre importanti realtà della nostra città.

    Sabato 15 marzo, ore 16.00,
    Scuola Aldo Moro
    viale Santuario 13, Saronno

  • 06.03.2025

    Leonardo da Vinci, “Ultima cena”, particolare del Cristo e del primo gruppo di apostoli sulla destra

    Il capolavoro dei capolavori

    IL CENACOLO DI LEONARDO

    Il critico d’arte Luca Frigerio, nel suo libro “Il Cenacolo di Leonardo” (Edizioni Àncora), racconta la nascita di uno dei vertici della pittura, non solo sacra, di tutti i tempi. Il fulgore e la sensibilità di quest’opera, voluta dall’ambizioso Ludovico Sforza, sa stupire ancora l’uomo contemporaneo

     

  • 06.03.2025

    Il secondo gruppo di apostoli: da sinistra, Giuda, Pietro e Giovanni

    Pietro, Giovanni e Giuda:
    l’onda di un’umanità in subbuglio

    UN’OPERA CHE COSTRINGE ALL’AVVENTURA

    C’è un dettaglio dell’Ultima Cena a cui bisogna prestare molta attenzione: è il secondo gruppo di apostoli da sinistra. Leonardo ritrae il momento in cui tutte le domande sono aperte e cercano uno sguardo a cui appoggiarsi. Non è un’icona, è il fotogramma di un film. Modernissimo

     

  • 06.03.2025

    La figura di Cristo prima del restauro (da Wikipedia)

    Una pittura piena di intuito e capace di cogliere l’attimo in cui tutto si manifesta

    IL RESTAURO DI PININ BRAMBILLA BARCILON

    Qual è il “segreto” dell’Ultima Cena di Leonardo? Lo spiega bene Pinin Brambilla Barcilon, una delle più importanti restauratrici del mondo, che ha dedicato vent’anni
    al recupero meticoloso di questo capolavoro. Un impegno certosino, realizzato pochi centimetri quadrati al giorno

     

  • 06.03.2025

    Gesù spezza il pane nell’Ultima cena (immagine da “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli)

    Di fronte all’uomo che Lo pugnala, Cristo affretta un “contrattacco” amoroso

    IL DONO INFINITO DEL GIOVEDÌ SANTO

    Nel racconto dell’Ultima cena nel vangelo di Giovanni comprendiamo che l’ora di Gesù è l’ora che Dio attende da sempre con impazienza infinita: la verità di ciò che Dio sente per me, qualsiasi peccato abbia commesso, si vede in questa fretta di Cristo di andare a morire per noi

     

  • 28.01.2025

    Le ultime notizie, eventi di interesse…
    e qualche provocazione!
    Magellano, in giro per il mondo (clicca per l'immagine)

    Magellano

    Diario di bordo (clicca per l'immagine)

    Diario di bordo

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza, Nel ‘43 viene arrestata, subendo per mesi violenze indicibili su ordine di Léo, un medico scelto dalla Gestapo per sperimentare nuovi “trattamenti” sui prigionieri. Quarant’anni dopo lui bussa alla sua porta…

    Barra dritta (clicca per l'immagine)

    Barra dritta

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza

    Punti cardinali (clicca per l'immagine)

    Punti cardinali

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza, Nel ‘43 viene arrestata, subendo per mesi violenze indicibili su ordine di Léo, un medico scelto dalla Gestapo per sperimentare nuovi “trattamenti” sui prigionieri. Quarant’anni dopo lui bussa alla sua porta…

    Le ultime notizie, eventi di interesse…
    e qualche provocazione!
    Magellano, in giro per il mondo (clicca per l'immagine)

    Magellano

    Diario di bordo (clicca per l'immagine)

    Diario di bordo

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza, Nel ‘43 viene arrestata, subendo per mesi violenze indicibili su ordine di Léo, un medico scelto dalla Gestapo per sperimentare nuovi “trattamenti” sui prigionieri. Quarant’anni dopo lui bussa alla sua porta…

    Barra dritta (clicca per l'immagine)

    Barra dritta

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza

    Punti cardinali (clicca per l'immagine)

    Punti cardinali

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza, Nel ‘43 viene arrestata, subendo per mesi violenze indicibili su ordine di Léo, un medico scelto dalla Gestapo per sperimentare nuovi “trattamenti” sui prigionieri. Quarant’anni dopo lui bussa alla sua porta…

  • 28.01.2025

    Le ultime notizie, eventi di interesse…
    e qualche provocazione!
    Magellano, in giro per il mondo (clicca per l'immagine)

    Magellano

    Diario di bordo (clicca per l'immagine)

    Diario di bordo

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza, Nel ‘43 viene arrestata, subendo per mesi violenze indicibili su ordine di Léo, un medico scelto dalla Gestapo per sperimentare nuovi “trattamenti” sui prigionieri. Quarant’anni dopo lui bussa alla sua porta…

    Barra dritta (clicca per l'immagine)

    Barra dritta

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza

    Punti cardinali (clicca per l'immagine)

    Punti cardinali

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza, Nel ‘43 viene arrestata, subendo per mesi violenze indicibili su ordine di Léo, un medico scelto dalla Gestapo per sperimentare nuovi “trattamenti” sui prigionieri. Quarant’anni dopo lui bussa alla sua porta…

    Le ultime notizie, eventi di interesse…
    e qualche provocazione!
    Magellano, in giro per il mondo (clicca per l'immagine)

    Magellano

    Diario di bordo (clicca per l'immagine)

    Diario di bordo

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza, Nel ‘43 viene arrestata, subendo per mesi violenze indicibili su ordine di Léo, un medico scelto dalla Gestapo per sperimentare nuovi “trattamenti” sui prigionieri. Quarant’anni dopo lui bussa alla sua porta…

    Barra dritta (clicca per l'immagine)

    Barra dritta

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza

    Punti cardinali (clicca per l'immagine)

    Punti cardinali

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza, Nel ‘43 viene arrestata, subendo per mesi violenze indicibili su ordine di Léo, un medico scelto dalla Gestapo per sperimentare nuovi “trattamenti” sui prigionieri. Quarant’anni dopo lui bussa alla sua porta…

  • 28.01.2025

    Le ultime notizie, eventi di interesse…
    e qualche provocazione!
    Magellano, in giro per il mondo (clicca per l'immagine)

    Magellano

    Diario di bordo (clicca per l'immagine)

    Diario di bordo

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza, Nel ‘43 viene arrestata, subendo per mesi violenze indicibili su ordine di Léo, un medico scelto dalla Gestapo per sperimentare nuovi “trattamenti” sui prigionieri. Quarant’anni dopo lui bussa alla sua porta…

     

    Barra dritta (clicca per l'immagine)

    Barra dritta

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza

     
     
     

    Punti cardinali (clicca per l'immagine)

    Punti cardinali

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza, Nel ‘43 viene arrestata, subendo per mesi violenze indicibili su ordine di Léo, un medico scelto dalla Gestapo per sperimentare nuovi “trattamenti” sui prigionieri. Quarant’anni dopo lui bussa alla sua porta…

  • 25.01.2025

    Maïti Girtanner (clicca per l'immagine)

    «La sola risposta al male è l’amore»: solo il perdono cambia le vite

    GIORNO DELLA MEMORIA 2025/1. LA STORIA DI MAÏTI

    Maïti Girtanner ha 18 anni quando le truppe di Hitler invadono la Francia e lei entra nella Resistenza, Nel ‘43 viene arrestata, subendo per mesi violenze indicibili su ordine di Léo, un medico scelto dalla Gestapo per sperimentare nuovi “trattamenti” sui prigionieri. Quarant’anni dopo lui bussa alla sua porta…

  • 25.01.2025

    Zygmunt Bauman (clicca per l'immagine)

    «Attenti, l’orrore resta in agguato»

    IL MONITO DI BAUMAN

    La Shoah è stata il caleidoscopio attraverso cui guardare nell’abisso disumano della modernità, suggerendo che «la frantumazione delle responsabilità», capace di allontanarci dalle conseguenze delle nostre azioni, è una delle eredità avvelenate di Auschwitz

  • 05.12.2024
    Locandina dell'incontro

    LA FORZA DEL DESTINO

    di Giuseppe Verdi

    Presenteremo con l’associazione Amici Villa Borletti di Origgio l’opera che inaugurerà la stagione al teatro alla Scala di Milano.

    Giovedì 5 dicembre, ore 20.45,
    Sala Bovindo di villa Gianetti
    via Roma 13, Saronno

    Locandina dell'incontro

    LA FORZA DEL DESTINO

    di Giuseppe Verdi

    Presenteremo con l’associazione Amici Villa Borletti di Origgio l’opera che inaugurerà la stagione al teatro alla Scala di Milano.

    Giovedì 5 dicembre, ore 20.45,
    Sala Bovindo di villa Gianetti
    via Roma 13, Saronno

  • 02.12.2024

    Il Teatro alla Scala di Milano (da Wikipedia) (clicca per l'immagine)

    Non solo canto, ma anche balli, feste, bische: così nacque il Teatro Grande “cotto a puntino”

    LA STORIA DELLA SCALA DI MILANO

    La Scala nasce il 3 agosto 1778, progettata con cinque file di palchi. Nel 1909 il quinto ordine fu trasformato in prima galleria, mentre la seconda divenne il famoso “loggione”. Bombardata nel 1943, rinacque nel ‘46 con un insolito concerto sulle macerie. Breve storia tratta dal sito del Teatro

     

  • 02.12.2024

    Maria Callas alla Prima del 7 dicembre 1970 (da Wikipedia) (clicca per l'immagine)

    La “Prima per antonomasia” fra tanti palpiti, applausi (e contestazioni)

    L’EVENTO DEL 7 DICEMBRE

    La Prima della Scala è l’evento musicale più atteso a Milano, che ha accolto tante stelle della lirica (e non solo). Per circa 150 anni è coincisa con il 26 dicembre, poi dal 1951 la stagione è stata anticipata al 7 dicembre, festa di sant’Ambrogio. Ma è anche un evento mondano

     

  • 02.12.2024

    Palcoscenico, golfo mistico, platea e palchi (da Wikipedia) (clicca per l'immagine)

    Venti ore in coda e il “bar della lirica”

    IL RICORDO DI DUE LOGGIONISTI STORICI

    Raffaello Della Penna dal 1977 ha assistito a più di trenta Prime della Scala e ogni volta è sempre in fibrillazione. Michel Tabet, invece, è libanese d’origine, ma da quando si è trasferito in Italia nel 1963 non ha mai perso un 7 dicembre. Ecco le loro testimonianze dal vivo

     

  • 02.12.2024

    Preparazione di una scenografia (archivio Teatro alla Scala) (clicca per l'immagine)

    Un “cantiere” di 900 persone al lavoro 4 mesi

    DIETRO LE QUINTE DELLA PRIMA

    Un miracolo di arte e di organizzazione: questa è la Prima della Scala. E per mettere in scena un’opera 900 artigiani e tecnici da tutta Italia e oltre lavorano instancabilmente giorno e notte. Il backstage verso il 7 dicembre è un vero e proprio cantiere, non solo musicale. Ecco come ci si prepara

     

  • 02.12.2024

    Un ritratto di Giuseppe Verdi (da Wikipedia) (clicca per l'immagine)

    Una vita appassionante come un romanzo

    VERDI RACCONTATO DA PIERO ANGELA

    “Giuseppe Verdi non è stato solo un grande compositore, ma è stato anche un uomo con una vita straordinaria. Una vita che noi stasera vogliamo raccontare”. Così Piero Angela introduce lo “Speciale SuperQuark” dedicato al grande musicista nel centenario della sua morte

     

  • 02.12.2024

    Una locandina dell’opera (clicca per l'immagine)

    Un dramma “potente, singolare e vastissimo”

    LA FORZA DEL DESTINO

    La prima versione della “Forza del destino”, scritta per il Teatro Imperiale di Pietroburgo, dove andò in scena nel 1862, differisce in molte parti dalla seconda, che meglio conosciamo (prima rappresentazione proprio alla Scala il 27 febbraio 1869). Il musicologo Sergio Sablich racconta genesi, disavventure, trama e differenze

     

  • 02.12.2024

    La statua di Giuseppe Verdi a Busseto (da Wikipedia) (clicca per l'immagine)

    Quella fede vissuta come sostegno dei cuori: “Pietà di me, Signor mio Dio, non abbandonarmi”

    LA RELIGIOSITA’ DI VERDI

    Di solito non si parla di Giuseppe Verdi per la sua religiosità, anche perché, come tutti gli uomini di cultura dell’Ottocento, era, per certi versi, anticlericale. Ma l’amore per Maria in lui è sempre stato costante. Basti pensare a “La Vergine degli angeli”, preghiera che Verdi innalza alla Madonna

     

  • 02.12.2024

    Una locandina dell’opera (clicca per l'immagine)

    La Forza della Provvidenza

    VERDI E MANZONI

    Giuseppe Verdi riteneva che “La forza del destino” fosse contrassegnata da un ingorgo tragico. Cercava la soluzione per uno “scioglimento” (termine suo) e quello presentato nella nuova versione dell’opera è di impronta manzoniana: la scommessa della fede. Come spiega Giuseppe Frangi

     

  • 25.11.2024

    Clicca per scaricare la locandina dell'incontro

    EMERGENZA EDUCATIVA

    COME USCIRE DAL TUNNEL

    Interviene:

    MAURO MAGATTI

    editorialista del Corriere della Sera e professore di Sociologia presso l’Università Cattolica di Milano.

    Lunedì 25 novembre, ore 21
    Aula Magna della scuola Aldo Moro
    viale Santuario 13, Saronno

    Clicca per scaricare la locandina dell'incontro

    EMERGENZA EDUCATIVA

    COME USCIRE DAL TUNNEL

    Interviene:

    MAURO MAGATTI

    editorialista del Corriere della Sera e professore di Sociologia presso l’Università Cattolica di Milano.

    Lunedì 25 novembre, ore 21
    Aula Magna della scuola Aldo Moro
    viale Santuario 13, Saronno

  • 21.11.2024

    Don Luigi Giussani con alcuni studenti (clicca per l'immagine)

    “Educare è un fatto d’amore verso l’umano”: Giussani, profeta dell’emergenza educativa

    IL PRIMO A LANCIARE L’ALLARME

    Con “Il rischio educativo”, già nel 1977 don Luigi Giussani, che è stato e ha voluto essere – come egli stesso ebbe a dire – “con tutte le sue forze” un educatore, è stato il primo a parlare di “emergenza educativa”. Carmine di Martino, professore associato di Filosofia alla Statale di Milano, spiega qual è la coscienza sottesa a questa sua urgenza

     

  • 21.11.2024

    Don Luigi Giussani con alcuni studenti (clicca per l'immagine)

    Non una tecnica pedagogica, ma il cuore: la lezione (da riprendere) del cardinal Martini

    I PUNTI FERMI DELL’AVVENTURA EDUCATIVA

    Nelle sue lettere pastorali come Arcivescovo di Milano il cardinal Martini lanciò la sfida a educare. Solo chi trova uno sguardo che lo educa può proporsi come educatore, perché l’educazione è una vertigine. La questione seria è una sola: al centro c’è la persona. Una sfida molto attuale

     

  • 21.11.2024

    Un patrimonio da rimettere in moto (clicca per l'immagine)

    L’educazione è un bene comune, fattore di crescita armoniosa e integrale

    C’E’ UN PATRIMONIO DA RIMETTERE IN MOTO

    Di fronte alle gravissime difficoltà in cui si dibatte la generazione dei nostri figli non basta sollecitarli a correre non si sa verso dove. Secondo il sociologo Mauro Magatti, occorre un patto intergenerazionale: giovani e anziani insieme per promuovere un nuovo modello di sviluppo

     

  • 21.11.2024

    Generazioni senza padri (clicca per l'immagine)

    Qual è il bene che il mondo adulto è ancora in grado di testimoniare?

    IL DISAGIO DELLE GENERAZIONI SENZA PADRI

    Quando un genitore dice: «Non ho fatto mai mancare nulla a mio figlio», forse non si rende conto di avergli consegnato un bene banale. È invece la mancanza che genera desiderio e cambiamento, come racconta don Claudio Burgio, cappellano nel carcere minorile Beccaria

     

  • 21.11.2024

    Immenso potenziale (clicca per l'immagine)

    Dio continua a fare il cuore dell’uomo capace di stupore, di meraviglia, di infinito

    NEI GIOVANI C’È UN IMMENSO POTENZIALE DI BENE

    Non è che questa generazione di giovani sia storta o sbagliata, quasi che Dio li avesse dimenticati. Questi ragazzi, secondo Franco Nembrini, insegnante e pedagogista, attendono disperatamente una proposta di bene, di grandezza. Tocca agli adulti rimettersi in gioco

     

  • 21.11.2024

    Don Giovanni Bosco (clicca per l'immagine)

    “Come padri amorosi, parlino, diano consigli ed amorevolmente correggano”

    IL “SISTEMA PREVENTIVO” DI DON BOSCO

    Don Giovanni Bosco ha dedicato tutta la sua vita all’educazione della gioventù, usando sempre il suo sistema preventivo: “io credo che potremo ottenere grandi vantaggi senza venire né alla sferza, né ad altri violenti castighi”. Consigli che tornano utili anche oggi

     

  • 21.11.2024

    Romano Guardini (clicca per l'immagine)

    La vita viene destata e accesa solo dalla vita

    LA LOTTA PER L’EDUCAZIONE

    “La più potente ‘forza di educazione’ consiste nel fatto che io stesso in prima persona mi affatico a crescere. Siamo credibili solo nella misura in cui ci rendiamo conto che un’identica verifica etica attende me, e colui che deve essere educato”. Parola di Romano Guardini

     

  • 21.11.2024

    Papa Benedetto XVI (clicca per l'immagine)

    Il rapporto educativo è l’incontro di due libertà

    BENEDETTO XVI E L’URGENZA DELL’EDUCAZIONE

    Oggi la nostra speranza è insidiata da molte parti e rischiamo di ridiventare anche noi, come gli antichi pagani, uomini “senza speranza e senza Dio in questo mondo”. Proprio da qui nasce la difficoltà più profonda: alla radice della crisi dell’educazione c’è una crisi di fiducia nella vita

     

  • 21.11.2024

    Papa Francesco (clicca per l'immagine)

    Come buoni samaritani davanti alle diversità per costruire una civiltà dell’armonia

    L’IMPEGNO EDUCATIVO SECONDO PAPA FRANCESCO

    Il 15 ottobre 2020, aprendo con un videomessaggio i lavori del convegno sul “Global Compact on Education” (Patto globale per l’educazione), Papa Francesco ha proposto una rinnovata stagione di impegno contro la catastrofe educativa. Un compito declinato in sette punti

     

  • 21.11.2024

    (Pixabay) (clicca per l'immagine)

    Le tante facce dell’emergenza educativa: dieci consigli (utili e originali) di lettura

    BIBLIOGRAFIA

    Affinati, Ballerini, Giaccardi e Magatti, Giussani, McCarthy, Moioli Sanese, Nembrini, Polito, Recalcati, Risè: nella vastissima produzione di libri che hanno a tema l’educazione e l’emergenza educativa segnaliamo alcuni testi, a nostro parere, tra i più utili e originali

     

  • 10.10.2024
    Clicca per scaricare la locandina dell'incontro

    ALEKSEJ NAVAL’NYJ: PRESENTAZIONE DEL LIBRO

    “IO NON HO PAURA, NON ABBIATENE NEANCHE VOI”

    Per il ciclo: Uomini appassionati alla verità il circolo della Bussola organizza un Incontro su ALEKSEJ NAVAL’NYJ. Per presentarlo abbiamo chiamato un testimone d’eccezione, il professor Adriano dell’Asta, docente di lingua e letteratura russa presso l’Università Cattolica di Milano, vicepresidente della Fondazione Russia Cristiana, nonché curatore del libro.

    Giovedì 10 ottobre, ore 21, Casa di Marta, via Petrarca 1, Saronno

    Clicca per scaricare la locandina dell'incontro

    ALEKSEJ NAVAL’NYJ: PRESENTAZIONE DEL LIBRO

    “IO NON HO PAURA, NON ABBIATENE NEANCHE VOI”

    Per il ciclo: Uomini appassionati alla verità il circolo della Bussola organizza un Incontro su ALEKSEJ NAVAL’NYJ. Per presentarlo abbiamo chiamato un testimone d’eccezione, il professor Adriano dell’Asta, docente di lingua e letteratura russa presso l’Università Cattolica di Milano, vicepresidente della Fondazione Russia Cristiana, nonché curatore del libro.

    Giovedì 10 ottobre, ore 21, Casa di Marta, via Petrarca 1, Saronno

  • 23.09.2024

    Naval’nyj mostra il cartello con la scritta in cirillico: 'Io non ho paura, non abbiatene neanche voi' (fonte: Facebook)

    Esempio di democrazia, libertà e dignità nel nuovo “secolo lupo”

    In memoria di Aleksej Naval’nyj

    Aleksej Naval’nyj non è morto perché ha sfidato il potere, ma perché ha fatto la cosa che meno di tutte questo potere può tollerare dai suoi sudditi: che uno si assuma la propria responsabilità di uomo, battendosi per una causa non strettamente personale

     

  • 23.09.2024

    Fiori in memoria di Naval’nyj al Memoriale per le vittime della repressione politica a San Pietroburgo (fonte: Wikipedia)

    Niente esiste senza libertà

    Ha dato la vita per ciò in cui credeva

    Naval’nyj poteva asserire di non avere paura ed esortare tutti a non averne, proprio perché aveva sperimentato che l’«amore guarisce e riporta in vita». E aveva intuito l’esistenza di un Amore più grande, scritto con la maiuscola, che dà senso e fecondità a ogni sacrificio e genera unità

     

  • 23.09.2024

    Naval’nyj e la moglie Yulia (fonte: Wikipedia)

    “La Festa della Pasqua è meglio del Capodanno”

    Naval’nyj credente

    Pasqua 2014: in un post titolato “Cristo è risorto, cristiani ortodossi!” Naval’nyj augurò a tutti, credenti e non credenti, “Buona festa della Risurrezione. Buona festa dell’inevitabile vittoria del Bene!”. Era certo che “il Bene, la Giustizia, la Fede, la Speranza e la Carità vinceranno sempre”

     

  • 23.09.2024

    La tomba di Naval’nyj (fonte: Wikipedia)

    Vittima del nuovo totalitarismo stalinista

    Un omicidio politico

    Le testimonianze degli oppositori riscostruiscono le cause che hanno portato alla morte dell’oppositore più conosciuto di Putin. “È difficile credere che Naval’nyj non ci sia più. Ma è tutto logico, è la logica del regime di Putin. E sarà sempre così, finché non crollerà. Se crollerà”

     

  • 23.09.2024

    Manifestazione a favore di Navaln’nyj a Mosca nel 2021 (fonte: Wikipedia)

    “Mosca deve lasciare in pace l’Ucraina”

    Il manifesto politico di Naval’nyj

    Alla vigilia dell’anniversario della guerra in Ucraina, l’oppositore di Putin ha riassunto la sua piattaforma politica in un post su X. “Riconoscendo la nostra storia e le nostre tradizioni, dobbiamo far parte dell’Europa e seguire il percorso europeo di sviluppo. Non abbiamo altra scelta”

     

  • 23.09.2024

    Replica della cella di isolamento di Naval’nyj in Russia in mostra a Ginevra nel giugno 2023 (fonte: Wikipedia)

    “Con lui viene a mancare un’anima della Russia”

    Intervista a don Stefano Caprio

    Secondo don Stefano Caprio, docente di Storia, filosofia, teologia e cultura russa che ha vissuto a lungo a Mosca, “tornando in Russia Navaln’nyj sapeva che sarebbe andato incontro a un destino amaro. La sua morte segna una deriva stalinista, ma Putin è più forte che mai”

     

  • 23.09.2024

    La copertina del libro di Aleksej Naval’nyj

    “Vi prometto che non vi abbandonerò”

    Un capitolo del libro “Io non ho paura”

    “Sono tre anni che rispondo sempre alla stessa e unica domanda: ‘Ma perché sei tornato?’. Il prezzo che devo pagare è quello di essere rinchiuso in una cella d’isolamento. La cosa, ovviamente, non mi piace. Ma io non rinuncerò né alle mie idee né alla mia patria”

     

  • 11.06.2024
    Incontro con Bertoldi

    SOCIETA’ MULTICULTURALE, CONVIVENZA POSSIBILE?

    La nostra società sta cambiando rapidamente e tutti noi abbiamo sotto gli occhi un mondo che diventa ogni giorno di più multiculturale

    Con Francesco Bertoldi, per anni Professore al Liceo G.B. Grassi e attualmente ricercatore presso l’Università dell’Insubria, nonché autore di un libro sull’argomento, cercheremo di rispondere a queste e ad altre domande

    Incontro con Bertoldi

    SOCIETA’ MULTICULTURALE, CONVIVENZA POSSIBILE?

    La nostra società sta cambiando rapidamente e tutti noi abbiamo sotto gli occhi un mondo che diventa ogni giorno di più multiculturale

    Con Francesco Bertoldi, per anni Professore al Liceo G.B. Grassi e attualmente ricercatore presso l’Università dell’Insubria, nonché autore di un libro sull’argomento, cercheremo di rispondere a queste e ad altre domande

  • 23.04.2024

    Genocidio armeno

    GIORNO DELLA MEMORIA DEL GENOCIDIO ARMENO

    Il 24 aprile 1915 iniziò lo sterminio di più di un milione e mezzo di uomini, donne e bambini armeni nell’impero ottomano

    Sradicati dalle regioni in cui avevano abitato per due millenni, su 1,8 milioni di armeni che vivevano nell’Anatolia orientale nel 1914, dieci anni dopo ne erano rimasti solo 300 mila.  

    Genocidio armeno

    GIORNO DELLA MEMORIA DEL GENOCIDIO ARMENO

    Il 24 aprile 1915 iniziò lo sterminio di più di un milione e mezzo di uomini, donne e bambini armeni nell’impero ottomano

    Sradicati dalle regioni in cui avevano abitato per due millenni, su 1,8 milioni di armeni che vivevano nell’Anatolia orientale nel 1914, dieci anni dopo ne erano rimasti solo 300 mila.  

  • 24.03.2024
    Locandina Tolkien e Lewis

    TOLKIEN E LEWIS

    “Il Signore degli Anelli” e “Cronache di Narnia”: è solo fantasy?

    Interverrà Paolo Gulisano, saggista e tra i maggiori esperti di letteratura fantasy. Gli amici attori della Compagnia della Ruota ci accompagneranno, come sempre, con la lettura di brani tratti dalle opere di questi due straordinari scrittori. Domenica 24 marzo, ore 16, Casa di Marta via Petrarca 1, Saronno
    Locandina Tolkien e Lewis

    TOLKIEN E LEWIS

    “Il Signore degli Anelli” e “Cronache di Narnia”: è solo fantasy?

    Interverrà Paolo Gulisano, saggista e tra i maggiori esperti di letteratura fantasy. Gli amici attori della Compagnia della Ruota ci accompagneranno, come sempre, con la lettura di brani tratti dalle opere di questi due straordinari scrittori. Domenica 24 marzo, ore 16, Casa di Marta via Petrarca 1, Saronno
  • 11.03.2024

    J.R.R. Tolkien nel 1925

    Quella conversione che segnò un uomo di fiabe, lingue inventate e paesaggi rurali

    La biografia di J.R.R. Tolkien

    John Ronald Reuel Tolkien nasce il 3 gennaio 1892 in Sudafrica. Sulla sua vita e sulla sua attività di scrittore incidono la conversione della madre al cattolicesimo, la passione per le lingue e per le antiche fiabe, il dramma della Prima guerra mondiale e gli amici del gruppo “Inklings”

     

  • 11.03.2024

    C. S. Lewis nel suo studio nel 1948

    “Sorpreso dalla gioia”, divenne un apologeta stimato da Ratzinger e Giovanni Paolo II

    La biografia di C. S. Lewis

    Uomo affascinante, ferreo razionalista e ateo convinto, nel 1929 Lewis s’arrese al cristianesimo, avvedendosi “di quello che oggi è così chiaro”: l’umiltà con cui Dio è pronto ad accogliere “il convertito più disperato e riluttante d’Inghilterra”. E poi quell’incontro con un mite papista…

     

  • 11.03.2024

    L’Università di Oxford

    “Lewis apertamente cerca di convertire, Tolkien semmai seduce, semina di nascosto”

    I due allegri cristiani di Oxford

    Pur essendo animi inquieti, Lewis e Tolkien sono spiriti riconciliati, con una visione felice dell’esistenza e di una felicità contagiosa. Nonostante una grande identità di vedute, però, i due amici trovarono, nelle manifestazioni esteriori della propria fede, diversi punti di differenziazione

     

  • 11.03.2024

    L’angolo del pub The Eagle and Child di Oxford, dove si riunivano gli Inklings

    L’amicizia tra simpatici “Imbrattacarte”

    Il gruppo degli “Inklings”

    Nonostante chiunque conosca Lewis, Tolkien, Williams o Barfield sa dell’esistenza degli “Inklings”, il gruppo rimane quasi impossibile da definire. Ecco come nacque il singolare nome che si scelsero quegli «amici letterari», che leggevano «fumavano, parlavano, discutevano e bevevano assieme»

     

  • 11.03.2024

    Copertina di una edizione inglese di 'Lettere di Berlicche'

    “Subito si determinò in me fiducia in lui”

    Il fascino di C.S. Lewis

    La sua opera è “come un albero che abbia i rami in cielo e le radici all’inferno. E in mezzo a questi due estremi c’è tutta la molteplicità dell’esistenza umana. Leggerlo significa crescere in salute mentale”.
    Una ricchezza a cui tutti, atei o cristiani, possono attingere

     

  • 11.03.2024

    Gandalf interpretato dall’attore inglese Ian McKellen

    L’anello, il male e la risposta di Gandalf

    L’incanto duraturo di Tolkien

    Dato che presentano maghi, orchi ed elfi, è facile pensare che la magia dei libri di Tolkien risieda… nella magia. In realtà, come ha scritto nel 2023 sul Wall Street Journal il rabbino Meir Soloveichik, il successo dipende dalla visione profondamente biblica che Tolkien aveva del mondo

     

  • 11.03.2024

    La prima pagina de ‘Il Signore degli Anelli’

    Il bello di piantare un seme sotto il gelo

    Tolkien e la fede cattolica

    Tolkien descrisse “Il Signore degli Anelli” come “un’opera religiosa e cattolica”. Perché il suo capolavoro testimonia la verità e la bellezza che una vita imperfetta può produrre quando uno aderisce alla propria vocazione “creativa”, nell’intimità del rapporto con Dio e nella fedeltà alla Chiesa

     

  • 11.03.2024

    La locandina del film ‘Le Cronache di Narnia’

    Dalle ombre alla luce con occhi da bambino

    Lewis e il cristianesimo

    Lewis aveva risposto all’invocazione di molti lettori “stanchi e nauseati dai valori di accatto, spacciati loro come tristi sostituti della bellezza, del senso del mistero, dell’avventura, dell’eroismo”. Cose senza le quali l’anima dell’uomo inaridisce. Il suo invito? “Torna bambino, chiedi ancora”

     

  • 11.03.2024

    Walter Hooper, segretario e amico di Lewis

    “Noi abbiamo a che fare con un Fatto”

    Il ricordo di Hooper, amico e segretario di Lewis

    Lewis raccomandava il cristianesimo perché era semplicemente vero e parlava della resurrezione di Nostro Signore come se fosse avvenuta cinque minuti fa. Per lui il mondo eterno era un mondo più sostanziale, più concreto, perché dura per sempre

     

  • 11.03.2024

    La locandina del film ‘Il Signore degli Anelli’

    L’Omero cristiano che ha unito mito e Grazia

    La ricerca dell’Assoluto in Tolkien

    L’avversione di Tolkien per le brutture della modernità nasce dalla constatazione che la condizione umana è segnata indelebilmente dal peccato originale. E il Nemico da battere è sì l’avversario malvagio (Sauron o Saruman), ma soprattutto il male che si annida infido in ciascuno di noi

     

  • 08.10.2023

    Il giudice Rosario Livatino

    “Sub Tutela Dei”

    L’intreccio tra Rosario Livatino e Piero Nava

    21 settembre 1990: sulla Statale che collega Canicattì ad Agrigento si incrociarono due esistenze, quella del giudice Rosario Livatino e di Piero Nava, agente di commercio. Il primo fu ucciso e il secondo assistette all’omicidio. Per il giudice di 37 anni finisce una vita di testimonianza, per il 40enne Nava inizia una vita da testimone

  • 08.10.2023

    Rosario Livatino

    A favore della giustizia e contro l’omertà

    Due figure di grande senso civico

    Rosario Livatino fu senza dubbio un grande uomo e Piero Nava non è da meno. Entrambi hanno fatto sul serio la loro parte. Il giudice dimostrava acume, talento e spiccato senso del dovere. Il testimone oculare del suo omicidio al processo disse: “Lo rifarei, per rispetto di me stesso”

  • 08.10.2023

    La reliquia di Livatino nella Cattedrale di Agrigento

    Il Vangelo e il Codice erano le sue bussole

    Beatificazione di Livatino

    A Rosario Livatino non interessavano una fede esibita o una carriera brillante. Aderiva con sincerità di cuore al Vangelo e con altrettanta sincerità aderiva alla legge per farla rispettare, sapendo però che la legge è sempre solo un mezzo, mentre il fine è la giustizia

     

  • 08.10.2023

    Giovanni Paolo II (foto Vatican News)

    E Giovanni Paolo II gridò: “Convertitevi!”

    Il monito di Papa Wojtyla contro la mafia

    9 maggio 1993, tre anni dopo l’assassinio di Livatino: Giovanni Paolo II, in visita ad Agrigento, lasciando da parte i fogli ufficiali, improvvisò un grido di invettiva, rimasto celebre, contro la mafia: “lo dico ai responsabili: Convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio!”

  • 08.10.2023
    Foto locandina Livatino

    “Sono Stato anch’io: la mia vita in fuga dalla mafia”

    Rosario Livatino, giudice antimafia del tribunale di Agrigento, e Piero Nava, agente di commercio di Sesto San Giovanni, il 21 settembre 1990 incrociarono in modo indissolubile i loro destini

    Gli attori Alberto Bonacina e Sara Velardo rappresenteranno la loro vicenda in uno spettacolo preceduto da un collegamento telefonico, dove sarà possibile dialogare con Piero Nava.

    Venerdì 20 ottobre, ore 21, Teatro Sant’Anna piazza Sant’Anna 1, Busto Arsizio

    I posti sono limitati ed i biglietti sono già in vendita: ti invitiamo quindi a prenotarti all’indirizzo mail teatro@bustosantanna.it
    Foto locandina Livatino

    “Sono Stato anch’io: la mia vita in fuga dalla mafia”

    Rosario Livatino, giudice antimafia del tribunale di Agrigento, e Piero Nava, agente di commercio di Sesto San Giovanni, il 21 settembre 1990 incrociarono in modo indissolubile i loro destini

    Gli attori Alberto Bonacina e Sara Velardo rappresenteranno la loro vicenda in uno spettacolo preceduto da un collegamento telefonico, dove sarà possibile dialogare con Piero Nava.

    Venerdì 20 ottobre, ore 21, Teatro Sant’Anna piazza Sant’Anna 1, Busto Arsizio

    I posti sono limitati ed i biglietti sono già in vendita: ti invitiamo quindi a prenotarti all’indirizzo mail teatro@bustosantanna.it
  • 30.09.2023

    Giovanni Testori

    Dal “Dio di Roserio” a “Interrogatorio a Maria”

    Una breve biografia di Testori

    Nasce a Novate Milanese il 12 maggio 1923. Critico d’arte e scrittore, esordisce nel 1960 come drammaturgo. Nel 1977 la morte della madre dà inizio a una nuova fase della sua vita. Il sodalizio con Luchino Visconti, l’amicizia con don Giussani e CL. Testori muore il 16 marzo 1993

     

  • 30.09.2023

    Giovanni Testori

    Una poetica del sangue e delle viscere

    Testori e il teatro

    Testori offre molto all’attore, anche al regista, naturalmente, ma di più all’attore. La sua vena drammaturgica sgorga in funzione del corpo – cuore e carne, mente e sesso – dell’attore. È, la sua, una poetica in cui si celebra il mistero della parola che si incarna

     

  • 30.09.2023

    Giovanni Testori, libri

    “Tutto in lui gridava, ma non vociava, mai”

    Testori scrittore

    Testori era una voce dolente, feroce nella difesa continua, instancabile dell’uomo (non dell’Uomo) quale che fosse la sua condizione, fosse una bambina sgozzata, un assassino, una figura umana ritratta. E poi bisognava seguirlo, seguire la direzione delle sue parole

     

  • 30.09.2023

    Giovanni Testori

    Come davanti a una fornace di lingua barbara e croce

    Testori poeta

    Con Testori, poeta fastoso e delicato che usa una lingua barbara e splendida, il lettore è costretto a stare sempre “allerta”. E il baricentro di tutta la sua poesia sta nel sentirsi addosso il destino di essere in una croce: croce interiore all’umano destino, rivelata e ricapitolata in quella di Cristo

     

  • 30.09.2023

    Gaudenzio Ferrari, Concerto degli Angeli (particolare), affresco della cupola del Santuario di Saronno

    Critico d’arte e mercante vanno a braccetto

    Testori e la pittura

    La passione per la pittura arriva presto: appena undicenne chiede in regalo alla mamma il catalogo di una mostra. Decisivo, poi, l’incontro con Roberto Longhi.
    Testori affiancherà l’impegno “viscerale” nello studio dell’arte con il lavoro di compravendita dei quadri

     
     

  • 30.09.2023

    Giovanni Testori

    Corsaro coraggioso per amore di “questo popolo”

    Testori giornalista

    Durante la sua collaborazione con il “Corriere della Sera” scrisse più di 800 articoli in 15 anni. Aveva iniziato nel 1975 dopo la morte di Pasolini. E come Pasolini era una voce fuori dal coro, capace di trasformare “non notizie” intercettate nella vita reale in notizie significative per tutti

     

  • 30.09.2023

    Giovanni Testori e don Luigi Giussani (foto archivio CL)

    L’io, Tu che mi fai e la “sperdutezza”

    Testori e don Giussani sul senso della vita

    Da uomini seriamente innamorati della realtà e della verità don Luigi Giussani, testimone commosso di Gesù, e Giovanni Testori, artista mendicante di Grazia fino allo spasmo, diedero vita a un impetuoso dialogo capace di opporsi al potere dell’astrazione che sradica l’esperienza

     
     

  • 30.09.2023

    Giovanni Testori

    Unico, sempre controcorrente e cattolico

    Lo “scandalo” di Testori

    Mondadori ha dedicato un Meridiano alle opere di Testori, rimettendo in circolazione i suoi saggi sull’arte e gli assalti contro le casematte del potere. Poi ci sono il narratore, il poeta, il drammaturgo. Il filo rosso? Muoversi in direzione ostinata e contraria rispetto a ciò che lo circonda

     
     

  • 30.09.2023

    Luca Doninelli, scrittore, amico e allievo di Testori

    “Il mio invisibile viaggio con un maestro”

    Il “magistero” di Testori secondo Luca Doninelli

    «Quella che leggerete è una storia piccola, quasi invisibile. È la storia della mia amicizia con il mio maestro, Giovanni Testori»: così Luca Doninelli presenta il suo rapporto con lo scrittore milanese. E spiega che cosa quel rapporto gli ha insegnato. Una lezione sempre attuale

     

  • 30.09.2023

    Giovanni Testori

    “Quando ho detto che sono nato a Novate, cioè alla periferia di Milano, ho detto tutto”

    Testori e le periferie

    Al Meeting di Rimini 2023 un incontro ha messo a tema la periferia. Come Jannacci e Gaber, che nella Milano del boom e delle ringhiere, l’avevano scelta per cantarla e metterla in scena, Testori la raccontava scrivendo nei bar o nei tram e creando personaggi shakespeariani

     

  • 30.09.2023

    Giovanni Testori abbraccia la mamma

    Come Cristo, insurrezionali e resurrezionali

    “Conversazione con la morte”

    “I cristiani hanno la responsabilità di tentare di essere contemporaneamente insurrezionali e resurrezionali. Qualsiasi insurrezione che non nasca da un bisogno e da una speranza di resurrezione cade, diventa strumento del potere. C’è solo Lui, Cristo, in tutti, anche in chi non crede”

     

  • 30.09.2023

    Testori e Giovanni Paolo II

    Un’opera di santa e caritativa violenza

    Per una “cultura d’attacco”

    L’origine del potere è nell’uomo ritenuto come frutto di un caso. Ed è per gestire questo caso che si instaura il meccanismo del potere – lo stesso potere che poi guida, opprime, deprime, soffoca e trasforma in una galera continuamente condizionata l’essere dell’uomo

     

  • 22.09.2023

    Giovannino Guareschi

    “E’ vietata la parola che non c’entra con la vita”

    Testori a 100 anni dalla nascita

    Per il ciclo:
    Uomini appassionati alla verità
    il circolo della Bussola organizza un Incontro su
    GIOVANNI TESTORI
    con Giuseppe FRANGI
    presidente dell’Associazione Testori e nipote dello scrittore

    La Compagnia della Ruota reciterà brani di Giovanni Testori.

    Mercoledì 4 ottobre, ore 21:00, presso Casa di Marta
    Saronno, via Petrarca 1

    Giovannino Guareschi

    “E’ vietata la parola che non c’entra con la vita”

    Testori a 100 anni dalla nascita

    Per il ciclo:
    Uomini appassionati alla verità
    il circolo della Bussola organizza un Incontro su
    GIOVANNI TESTORI
    con Giuseppe FRANGI
    presidente dell’Associazione Testori e nipote dello scrittore

    La Compagnia della Ruota reciterà brani di Giovanni Testori.

    Mercoledì 4 ottobre, ore 21:00, presso Casa di Marta
    Saronno, via Petrarca 1

  • 13.05.2023

    La performance presentata dalla prof.ssa Cantoni

    L’intervento della prof.ssa Cantoni

    Pubblichiamo l’intervento introduttivo alla serata del 12 maggio sull’Innominato della prof.ssa Francesca Cantoni, preside del liceo Tirinnanzi di Legnano.

    A seguire il dossier pubblicato.

      • “Gli uomini e gli anni mi diran chi sono”
        La vita di Alessandro Manzoni
      • La cultura come impegno concreto, la lingua come messaggio incisivo
        Manzoni e il suo tempo
      • “Il compagno prediletto della mia vita”
        Buoni motivi per leggere “I Promessi Sposi”
      • “Guazzabuglio”, provvidenza e misericordia
        “I Promessi Sposi”: un aiuto alla lettura
      • Un romanzo “tutto abitato da gente viva”
        I personaggi de “I Promessi Sposi”
      • Un incontro decide dell’esistenza
        L’Innominato, Lucia, Federigo
      • “L’Innominato? Siamo tutti noi”
        Il male, la libertà e il perdono
      • Un rimorso che non lacera solo la malanotte
        La lenta conversione dell’Innominato
      • La grande possibilità della vita è il cambiamento
        Da “Signore selvaggio” a “Caritatevole”
  • 12.05.2023

    La notte dell'Innominato

    La notte dell’Innominato

    Adattamento teatrale

    I nostri amici attori della “Compagnia della Ruota” interpreteranno un adattamento teatrale, curato da Massimo Beneggi, di uno degli episodi più significativi e toccanti della storia della letteratura, a 150 anni dalla morte del suo autore, Alessandro Manzoni.

    Introduce la prof.ssa Francesca Cantoniinsegnante di lettere e Preside del Liceo Tirinnanzi di Legnano

    Venerdì 12 Maggio, alle ore 21.00

    presso Teatro della chiesa Regina Pacis, via Roma 125, Saronno

    La notte dell'Innominato

    La notte dell’Innominato

    Adattamento teatrale

    I nostri amici attori della “Compagnia della Ruota” interpreteranno un adattamento teatrale, curato da Massimo Beneggi, di uno degli episodi più significativi e toccanti della storia della letteratura, a 150 anni dalla morte del suo autore, Alessandro Manzoni.

    Introduce la prof.ssa Francesca Cantoniinsegnante di lettere e Preside del Liceo Tirinnanzi di Legnano

    Venerdì 12 Maggio, alle ore 21.00

    presso Teatro della chiesa Regina Pacis, via Roma 125, Saronno

  • 01.05.2023

    Francesco Hayez, ritratto di Alessandro Manzoni

    “Gli uomini e gli anni mi diran chi sono”

    La vita di Alessandro Manzoni

    “Don Lissander” nasce a Milano il 7 marzo 1785. Nel 1810 si converte al cattolicesimo, che per lui diventa la base di un liberalismo di tipo moderato. Nel 1827 esce la prima edizione de “I Promessi sposi”. Muore il 22 maggio 1873 e l’anno successivo Giuseppe Verdi gli dedicherà la “Messa da Requiem”

     

     

  • 01.05.2023

    Monumento ad Alessandro Manzoni, in piazza San Fedele, a Milano

    La cultura come impegno concreto, la lingua come messaggio incisivo

    Manzoni e il suo tempo

    Manzoni fu un attento osservatore e un critico acutodelle vicende italiane dall’età napoleonica fino all’Unità d’Italia. E offrì anche un contributo fondamentale sulla questione della “lingua nazionale”: per lui era indispensabile farsi capire per “entrare” nelle coscienze

     

  • 01.05.2023

    Un’edizione de 'I Promessi sposi'

    “Il compagno prediletto della mia vita”

    Buoni motivi per leggere “I Promessi Sposi”

    Il romanzo che narra le vicende di Renzo e Lucia è il più odiato dagli italiani, perché invece di leggerlo lo si studia, frammentato e appesantito da riassunti e schede narrative. E c’è chi dice che “è una gran pizza, noioso e illeggibile”. Ma “non dategli ascolto” (parola di Umberto Eco)

     

  • 01.05.2023

    Don Luigi Giussani

    “Guazzabuglio”, provvidenza e misericordia

    “I Promessi Sposi”: un aiuto alla lettura

    “I Promessi sposi” è “il più grande romanzo del popolo cristiano”. Perché l’opera di Manzoni è stata “una grande difesa della storia come segno del Mistero”, dove tutti i personaggi positivamente rilevanti sono uomini di azione e dove provvidenza e misericordia coincidono

     

  • 01.05.2023

    Renzo e Lucia nello sceneggiato 'I Promessi sposi' del 1989

    Un romanzo “tutto abitato da gente viva”

    I personaggi de “I Promessi Sposi”

    Renzo è «il primo uomo della nostra storia»; Lucia “tiene in mano tutto il romanzo”; l’Innominato è “l’individualismo accampato su una rocca” che se vuole salvarsi “deve scendere a valle” per incontrare il cardinal Federigo. E poi don Rodrigo, fra Cristoforo, padre Felice, Agnese…

     

     

  • 01.05.2023

    Una scena de 'La notte dell’Innominato', adattamento di Daniele Salvo

    Un incontro decide dell’esistenza

    L’Innominato, Lucia, Federigo

    “Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia”. E così, per questa frase di Lucia, il terribile Innominato si convertì. Perché non è un ragionamento che decide dell’esistenza: non si cambia per un discorso o una morale, ma solo se toccati da un affetto e da un abbraccio

     

  • 01.05.2023

    Francesco Hayez, 'Ritratto dell’Innominato'

    “L’Innominato? Siamo tutti noi”

    Il male, la libertà e il perdono

    Ogni uomo fa esperienza dell’illusione che il male sia la strada della verità, e perciò afferma se stessocontro tutto e contro tutti, come ha fatto l’Innominato.Però la sua saggezza sta nel fatto che ha accettato di essere messo in crisi da alcuni incontri: Lucia e Federigo


    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 01.05.2023

    Roberto Venturi, L’Innominato (olio su tela, particolare)

    Un rimorso che non lacera solo la malanotte

    La lenta conversione dell’Innominato

    «Oh la notte! no, no la notte!»: è il grido che risuona rabbioso nell’insonnia della famosa crisi. Ma l’inizio della conversione risale a quando l’Innominato, méssosi avanti ai propri delitti, ne risente tutto l’orrore. E’ un temporale che comincia a brontolare nel capitolo XIX

     

  • 01.05.2023

    Francesco Gonin, Conversione dell’Innominato (1840)

    La grande possibilità della vita è il cambiamento

    Da “Signore selvaggio” a “Caritatevole”

    I capitoli dedicati all’Innominato, alla sua tormentata notte e all’incontro con Lucia e con il cardinal Federigo racchiudono una delle narrazioni di conversione più intense e più famose. Quel Dio di cui aveva sentito parlare gli pareva sentirlo gridare dentro di sé: “Io sono, però”

     

  • 16.04.2023

    Il Piccolo Principe

    Antoine de St. Exupery

    “Il Piccolo Principe” e il segreto della vera conoscenza

    Incontro con  Maria Vittoria Picotti.

    Brani letti dalla Compagnia della ruota.

    Domenica 16 aprile, alle ore 17.00

    presso Casa di Marta, via Petrarca 1 (angolo via Piave), Saronno

    Il Piccolo Principe

    Antoine de St. Exupery

    “Il Piccolo Principe” e il segreto della vera conoscenza

    Incontro con  Maria Vittoria Picotti.

    Brani letti dalla Compagnia della ruota.

    Domenica 16 aprile, alle ore 17.00

    presso Casa di Marta, via Petrarca 1 (angolo via Piave), Saronno

  • 09.04.2023

    Antoine de Saint-Exupéry

    Lo scrittore sempre in volo verso l’essenziale

    Breve biografia di Antoine de Saint-Exupéry

    La vita di Antoine de Saint-Exupery è connotata da due grandi passioni: quella per la scrittura e quella per il volo.
    Di animo sensibile, era un uomo assetato di verità, ma non si accontentò certo di risposte preconfezionate, né volle mai fornirle ai suoi lettori


    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 09.04.2023

    Lo scrittore Antoine de Saint-Exupéry

    “Io ero fatto per essere giardiniere”

    La vita, la scrittura, la morte

    Saint-Exupery s’inabissò nella leggenda il 31 luglio 1944, mentre si apprestava alla sua nona missione di ricognizione. Non fece più ritorno sulla Terra. La sua urgenza? Essere un giardiniere per gli uomini, per risvegliarne la grazia perduta:
    “Mi tormenta che in ognuno c’è un po’ Mozart, assassinato”


    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 09.04.2023

    Il monumento a Lione dedicato ad Antoine de Saint-Exupéry con il Piccolo Principe

    L’eterna giovinezza di Antoine

    Un autore sempre attuale

    I grandi autori della letteratura sono sempre giovani, perché le loro opere hanno da dire qualcosa di attuale alla generazione presente. Così è per Saint-Exupéry: un compagno di viaggio un po’ scavezzacollo, ma che sa guidarci su sentieri fascinosi alla scoperta del cuore umano


    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 09.04.2023

    La copertina de 'Il Piccolo Principe'

    La fiaba che parla all’umano di ogni tempo

    “Il piccolo principe”

    In piena tenebra novecentesca, Saint-Exupery illuminò la società con “Il Piccolo Principe”, applaudito da milioni di lettori in tutto il mondo. Quel bambino dai capelli color del grano spiegava il mondo parlando con una volpe e una rosa. E disegnando un boa che sembrava un cappello


    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 09.04.2023

    Saint-Exupéry a Tolosa nel 1933 (da Wikipedia)

    Conosce solo chi si tuffa nella mischia

    Le altre opere

    Da “Corriere del Sud” a “Volo di notte”, da “Terra degli uomini” a “Pilota di guerra” fino a “Cittadella”: in tutte le sue opere Saint-Exupéry scava nella fragilità dell’uomo con il pungente desiderio di strapparsi dall’effimero.
    “L’uomo si scopre quando si misura con l’ostacolo”


    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 09.04.2023

    Saint-Exupèry pilota per Aéroposta Argentina (1929-1931) (foto da www.antoinedesaintexupery.com)

    “Signore, insegnami l’arte dei piccoli passi”

    Una preghiera di Saint-Exupéry – 1

    Scritta in un periodo particolare della sua vita, “L’arte dei piccoli passi” è un’invocazione che Saint-Exupery rivolge al Signore affinché lo renda più consapevole: “Aiutami a far fronte / il meglio possibile, / all’immediato / e a riconoscere l’ora presente / come la più importante”


    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 09.04.2023

    La copertina de 'La cittadella'

    “Signore, procedo verso di te alla maniera dell’albero”

    Una preghiera di Saint-Eupéry – 2

    “Cittadella” è un’opera postuma di Saint-Exupéry, scritta per uomini audaci, perché lo scrittore-aviatore era assetato di Dio, aveva una sete inesauribile: “facci penetrare là dove non ci verrà più risposto, perché non ci sarà più alcuna risposta da dare, ma solo beatitudine”


    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 05.02.2023

    Giuseppe Moscati

    Giuseppe Moscati

    Il santo medico

    Paolo Gulisano, medico e saggista ci presenta la straordinaria figura di Giuseppe Moscati, santo e medico napoletano, vissuto a cavallo tra XIX e XX secolo: nella sua totale dedizione alla carità e con la sua altissima professionalità Giuseppe Moscati incarna il modello di medico da cui ognuno vorrebbe essere assistito. Giuseppe Moscati è stato proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 1987. 

    GIANMARIO BIANCHIPresidente della Sottosezione Unitalsi di Saronno, da anni devoto al santo, ci presenta una sua toccante testimonianza.

    Domenica 5 Febbraio, alle ore 16.00

    presso Casa di Marta, via Petrarca 1 (angolo via Piave), Saronno

    Giuseppe Moscati

    Giuseppe Moscati

    Il santo medico

    Paolo Gulisano, medico e saggista ci presenta la straordinaria figura di Giuseppe Moscati, santo e medico napoletano, vissuto a cavallo tra XIX e XX secolo: nella sua totale dedizione alla carità e con la sua altissima professionalità Giuseppe Moscati incarna il modello di medico da cui ognuno vorrebbe essere assistito. Giuseppe Moscati è stato proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 1987. 

    GIANMARIO BIANCHIPresidente della Sottosezione Unitalsi di Saronno, da anni devoto al santo, ci presenta una sua toccante testimonianza.

    Domenica 5 Febbraio, alle ore 16.00

    presso Casa di Marta, via Petrarca 1 (angolo via Piave), Saronno

  • 24.01.2023

    Giorno della memoria 2023

    Etty Hillesum - 1940

    Etty Hillesum: “Vorrei essere il cuore pensante di un intero campo di concentramento”

    Etty Hillesum è una scrittrice olandese ebrea vittima dell’Olocausto. Nel suo diario dal campo di prigionia di Auschwitz ha lasciato un messaggio vivissimo, vivendo una quotidiana richiesta di conversione a Dio, l’Unico che solo è fonte inesauribile di salvezza e di gioia.


    Clicca per scaricare una sintesi della biografia.
     

     

  • 24.01.2023

    Etty Hillesum: bibliografia

    Etty Hillesum

    Ti proponiamo alcune letture per approfondire la conoscenza di Etty Hillesum.


     



    Clicca per scaricare la bibliografia completa
    .

     

     

  • 24.01.2023

    Arbeit macht frei (Il lavoro rende liberi) Ingresso Auschwitz

    Il giorno della memoria 2023

    Il 27 gennaio, come tutti gli anni a partire dal 2005, quando venne istituito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, verrà celebrato in tutto il mondo il Giorno della Memoria.

    Questa occasione è stata voluta per non dimenticare gli orrori dell’Olocausto. A quasi 80 anni dal termine della Seconda guerra mondiale è straordinariamente importante che le nuove generazioni conoscano le atrocità che sono state commesse da uomini nei confronti di altri uomini, per far sì che questi terribili avvenimenti non abbiano a ripetersi mai più.

    Oggi che, a causa del passare del tempo, diventa purtroppo sempre più difficile ascoltare i ricordi, drammatici e diretti, di chi è riuscito a sopravvivere ai campi di sterminio nazisti, è fondamentale tenere vive le testimonianze scritte che ci hanno lasciato le persone che in questi lager hanno tragicamente perso la loro vita.

    Per aiutare a non dimenticare, abbiamo pensato di proporti una breve biografia di Hetty Hillesum, scrittrice olandese ebrea, che ha raccontato in un diario la sua prigionia nel campo di concentramento di Auschwitz, dove è morta nel 1943, a soli 29 anni.

    Abbiamo aggiunto anche una ricca bibliografia che ti consentirà, qualora lo desiderassi, di approfondire la conoscenza di questa donna straordinaria.

    Arbeit macht frei (Il lavoro rende liberi) Ingresso Auschwitz

    Il giorno della memoria 2023

    Il 27 gennaio, come tutti gli anni a partire dal 2005, quando venne istituito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, verrà celebrato in tutto il mondo il Giorno della Memoria.

    Questa occasione è stata voluta per non dimenticare gli orrori dell’Olocausto. A quasi 80 anni dal termine della Seconda guerra mondiale è straordinariamente importante che le nuove generazioni conoscano le atrocità che sono state commesse da uomini nei confronti di altri uomini, per far sì che questi terribili avvenimenti non abbiano a ripetersi mai più.

    Oggi che, a causa del passare del tempo, diventa purtroppo sempre più difficile ascoltare i ricordi, drammatici e diretti, di chi è riuscito a sopravvivere ai campi di sterminio nazisti, è fondamentale tenere vive le testimonianze scritte che ci hanno lasciato le persone che in questi lager hanno tragicamente perso la loro vita.

    Per aiutare a non dimenticare, abbiamo pensato di proporti una breve biografia di Hetty Hillesum, scrittrice olandese ebrea, che ha raccontato in un diario la sua prigionia nel campo di concentramento di Auschwitz, dove è morta nel 1943, a soli 29 anni.

    Abbiamo aggiunto anche una ricca bibliografia che ti consentirà, qualora lo desiderassi, di approfondire la conoscenza di questa donna straordinaria.

  • 21.01.2023

    Nei suoi pazienti vide Cristo sofferente

    Giuseppe Moscati - biografia

    Una vita spesa per Dio e per chi soffre

    Dotato di un colpo d’occhio diagnostico fuori dal comune, ricercatore di fama mondiale, uomo di vividissima fede e carità. Quando, il 12 aprile 1927, Moscati muore, a soli 46 anni, la notizia del suo decesso viene annunciata di bocca in bocca con le parole: “È morto il medico santo”.



    Clicca per scaricare l’articolo
    .

  • 21.01.2023

    In ogni uomo una meraviglia unica e irripetibile

    Il libro scritto da P. Gulisano

    Il libro di Paolo Gulisano

    Giuseppe Moscati ogni mattina, prima di recarsi in ospedale, si alzava presto per visitare gratuitamente a domicilio la povera gente. Nel suo studio privato, come onorario, vi era un cestino con la scritta: “Chi può, metta qualcosa. Chi ha bisogno, prenda”


    Clicca per scaricare l’articolo.
     

     

  • 21.01.2023

    “E l’indomani si svegliò completamente guarito”

    Giuseppe Moscati, miniserie televisiva

    I tre miracoli del medico santo

    Il maresciallo colpito dal terribile “morbo di Addison”. Il bambino con una grave meningite cerebrospinale meningococcica. Il ventenne a cui fu diagnosticata una leucemia acuta mieloblastica. Ecco i tre miracoli che hanno portato alla canonizzazione di Moscati



    Clicca per scaricare l’articolo
    .
     

  • 21.01.2023

    “A imitazione del Medico divino delle anime”

    Papa Paolo VI

    Il rito di beatificazione: l’omelia di Paolo VI

    “La fama del professor Moscati brilla per questa fioritura instancabile, nascosta, eroica, di carità, che lo ha fatto spendere tutto per gli altri, nel beneficare i poveri, nel curare i corpi, nell’elevare le anime, senza chiedere mai nulla per sé, fino all’ultimo respiro”



    Clicca per scaricare l’articolo
    .
     

     

  • 21.01.2023

    “Un esempio da ammirare e imitare”

    Papa Giovanni Paolo II

    Il rito di canonizzazione: l’omelia di Giovanni Paolo II

    “Per indole e vocazione il Moscati fu innanzitutto e soprattutto il medico che cura. Il dolore di chi è malato giungeva a lui come il grido di un fratello a cui un altro fratello, il medico, doveva accorrere con l’ardore dell’amore”



    Clicca per scaricare l’articolo
    .
     

  • 21.01.2023

    Laico fin nelle ossa, cristiano fin nel midollo

    Il volantino della mostra

    Mostra su Moscati al Meeting di Rimini 2002

    In occasione del Meeting di Rimini del 2002, l’associazione Medicina e Persona ha realizzato la mostra dal titolo “Laico, cioè cristiano. San Giuseppe Moscati medico”, che pone in evidenza la professione dell’operatore sanitario attraverso la figura di un medico santo



    Clicca per scaricare l’articolo
    .

  • 02.12.2022

    Collezione Mattioli (anni '50)

    Dalla Russia a Milano: il tesoro racchiuso in ventisei casse rosse

    La Collezione Mattioli vista da Repubblica

    Così il quotidiano “La Repubblica”, in un articolo di Teresa Monestiroli del 5 febbraio 2022, annuncia l’arrivo della Collezione Mattioli dalla Russia a Milano


    Clicca per scaricare l’articolo

  • 02.12.2022

    La Russia di Putin

    La Russia di Putin, l’Ucraina e l’Occidente: una crisi irreversibile?

    L’incontro cerca di rispondere a questa domanda, con la testimonianza di due attenti e profondi conoscitori di quel mondo: Marta Ottaviani, giornalista di “Avvenire”, e don Stefano Caprio, sacerdote del Pontificio Istituto Orientale di Roma.

    Venerdì 2 dicembre, ore 21, Sala Aldo Moro, viale Santuario 13, a Saronno

    La Russia di Putin

    La Russia di Putin, l’Ucraina e l’Occidente: una crisi irreversibile?

    L’incontro cerca di rispondere a questa domanda, con la testimonianza di due attenti e profondi conoscitori di quel mondo: Marta Ottaviani, giornalista di “Avvenire”, e don Stefano Caprio, sacerdote del Pontificio Istituto Orientale di Roma.

    Venerdì 2 dicembre, ore 21, Sala Aldo Moro, viale Santuario 13, a Saronno

  • 22.11.2022


    Circolo La Bussola

    La Russia di Putin, l’Ucraina e l’Occidente

    Una crisi irreversibile?

    Cara amica, caro amico,

    a nove mesi dalla insensata e terribile decisione di Putin di invadere l’Ucraina, il conflitto che si sta drammaticamente consumando nel cuore dell’Europa lascia ancora aperti molti interrogativi.

    Ogni giorno sulle sorti di questa guerra siamo ragguagliati, quasi in tempo reale, dai mass media. Un racconto visto “dal fronte occidentale”, cioè dal nostro punto di osservazione. Ma cosa sta succedendo in Russia? Come vivono i russi questa guerra? Quanto è diffuso il dissenso, al di là della dura repressione? A cosa mirano davvero Putin e i suoi generali? Il suo regime è saldo o Putin sta diventando uno “zar di vetro”? Come cambieranno i rapporti tra Occidente e Oriente dell’Europa?

    Per cercare di rispondere a queste domande, che vogliono andare al cuore della Russia di Putin, Il Circolo della Bussola ti invita all’incontro “La Russia di Putin, l’Ucraina e l’Occidente: una crisi irreversibile?”, in cui avremo la possibilità di ascoltare la testimonianza di due attenti e profondi conoscitori di quel mondo: Marta Ottaviani, giornalista di “Avvenire”, e don Stefano Caprio, sacerdote del Pontificio Istituto Orientale di Roma.

    In preparazione all’incontro di

    Venerdì 2 dicembre, ore 21, Sala Aldo Moro, viale Santuario 13, a Saronno

    abbiamo preparato, come sempre, un dossier in cui potrai trovare notizie e analisi di approfondimento.

    Buona lettura!

  • 22.11.2022

    Vladimir Putin

    Un regime basato su yesmen divisi in clan

    La Russia di Putin vista da Anna Zafesova

    La giornalista Anna Zafesova racconta la Russia di Putin: un politico folle, una specie di corte con dei clan che combattono per la propria ricchezza e sopravvivenza, dove i generali sono tutti degli yesmen. Il dissenso? C’è, ma viene represso. Eppure questo regime un giorno cadrà


    Clicca per scaricare l’articolo

  • 22.11.2022

    Anna Politkovskaja

    Noi schiavi di una glaciazione politica e umana

    La Russia di Putin vista da Anna Politkovskajia

    “La Russia di Putin” è stato scritto nel 2004 dalla giornalista d’inchiesta russa Anna Politkovskaja, assassinata nel 2005 con quattro colpi di pistola. “Questo libro parla di un argomento che non è molto in voga in Occidente: parla di Putin senza toni ammirati”


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 22.11.2022

    Vladimir Putin con Boris Eltsin - 1999

    Dal Kgb al Cremlino, l’ascesa di uno zar

    Come Putin è diventato Putin

    Nell’agosto 1999, quando Eltsin annunciò che a succedergli come presidente sarebbe stato Vladimir Putin, nessuno, compresi milioni di russi, aveva idea di chi fosse. Eppure in 20 anni ha trasformato la Russia come nessuno avrebbe immaginato. Ecco come.


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 22.11.2022

    Mosca, piazza Rossa e il Cremlino (foto Wikipedia)

    L’imperatore che sogna la “terza Roma”

    Putin e l’Occidente

    Putin parla di guerra “difensiva” e salvifica per costruire un mondo nuovo guidato dalla Russia. Mosca si considera il “vero Occidente”, quello delle tradizioni contrapposto al “falso liberalismo”. Per sopravvivere, il presidente russo spera in cambiamenti politici favorevoli in Europa e Usa.


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 22.11.2022

    Brigate russe, la guerra occulta del Cremlino, tra troll e hacker. Di Marta Ottaviani

    “Brigate russe” all’attacco con fake news e troll

    L’altra guerra del Cremlino

    Nel suo libro “Brigate russe” la giornalista Marta Ottaviani scava a fondo sull’infowar del Cremlino contro l’Occidente. Applicando la “dottrina Gerasimov” la Russia conduce una guerra ibrida, cercando un “approccio olistico al danno”. Le sue armi? Hacking, troll e fake news


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 22.11.2022

    Manifestazione a Kiev con bandiera dell’Ucraina

    Mosca e Kiev tra santi, carestie e regimi

    I nodi storici e religiosi fra Russia e Ucraina

    Già da metà ‘800 Kiev coltiva un proprio spirito nazionale. I nodi storici, culturali e religiosi sono molto importanti, ma spesso vengono sottovalutati. Eppure svolgono un ruolo significativo in quanto l’Ucraina è il paese ex-sovietico più legato alla “madre Russia”, insieme alla Bielorussia


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 22.11.2022

    Soldati russi

    «Gettati in una guerra senza senso»

    Le lettere dal fronte dei soldati russi

    Il ministero della Difesa ha ottenuto che gli studenti adolescenti facciano, ogni anno, almeno 140 ore di lezione per l’addestramento militare, a scapito delle altre materie di studio e gli insegnanti saranno i veterani. Intanto in Ucraina l’Armata Rossa perde uomini. Nel silenzio totale di Mosca


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 22.11.2022

    Sergej Karaganov (foto Wikipedia)

    «La democrazia non sopravviverà»

    La profezia di Karaganov

    Sergey Karaganov è il presidente onorario del Council for Foreign and Defence Policy, il think tank più influente in Russia. Sue molte idee sulla politica estera di Mosca, dalla “Grande Eurasia” ai princìpi della “dottrina Putin”. Così spiega le mosse e gli obiettivi del Cremlino


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 22.11.2022

    Bandiera NATO (foto Wikipedia)

    “Allargamento a Est della Nato: l’errore più fatale”

    La profezia di Kennan

    George Frost Kennan (1904-2005), padre della politica di “contenimento” nei confronti di Mosca e tra gli architetti del Piano Marshall, scrisse nel 1997 un articolo in cui metteva in guardia sull’allargamento a Est della Nato. “Qui è in gioco qualcosa della massima importanza”


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 22.11.2022

    Il patriarca ortodosso Kirill (foto Wikipedia)

    «È ora che la Chiesa dimentichi la Santa Rus’»

    Il ruolo della Chiesa Ortodossa russa

    Tutti ricordano le controverse parole pronunciate da Kirill, il patriarca di Mosca. Ma come i sacerdoti ortodossi russi stanno vivendo la crisi attuale? “La santa Rus’ non corrisponde a nulla di ciò che c’è oggi. È come se volessimo sempre trascinare con noi questo passato”


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 22.11.2022
  • 17.11.2022
  • 17.11.2022
    Boccioni - Dinamismo di un ciclista - 1913

    Collezione Mattioli

    Giovedì 17 Novembre 2022, alle ore 21, presso il Teatro di Regina Pacis, incontro sulla raccolta di arte futurista italiana più importante al mondo, la Collezione Mattioli, allestita presso il Museo del Novecento di Milano.

    Dalla viva voce di Giacomo Rossi, nipote di Gianni Mattioli, la straordinaria storia del nonno e della sua passione per l’arte, nonché il racconto da vicino dei capolavori dell’arte futurista.

    Boccioni - Dinamismo di un ciclista - 1913

    Collezione Mattioli

    Giovedì 17 Novembre 2022, alle ore 21, presso il Teatro di Regina Pacis, incontro sulla raccolta di arte futurista italiana più importante al mondo, la Collezione Mattioli, allestita presso il Museo del Novecento di Milano.

    Dalla viva voce di Giacomo Rossi, nipote di Gianni Mattioli, la straordinaria storia del nonno e della sua passione per l’arte, nonché il racconto da vicino dei capolavori dell’arte futurista.

  • 08.11.2022
    Circolo La Bussola

    COLLEZIONE MATTIOLI

    I tesori del Futurismo italiano al Museo del Novecento di Milano

    Cari lettori,

    un evento eccezionale per la città di Saronno: un incontro sulla raccolta di arte futurista italiana più importante al mondo, la collezione Mattioli, che verrà ospitata a Milano presso il Museo del Novecento.

    Il Futurismo, il movimento artistico italiano più noto a livello internazionale, è la corrente che segna in modo radicale il passaggio alla modernità nel contesto delle rivoluzioni culturali delle avanguardie che investono le arti nell’Europa del tempo. Gli interpreti della nuova avventura sono Boccioni, Balla, Carrà, Severini e Sironi, che firmano insieme al fondatore Filippo Tommaso Marinetti i manifesti e i documenti programmatici in cui vengono delineate le istanze poetiche del gruppo: il dinamismo, la “bellezza della velocità”, la vita moderna.

    Basti pensare che il Museo del Novecento di Milano ha completamente riallestito le sue sale per fare spazio alle 26 importantissime opere, sculture e quadri, che compongono questa collezione. Lo stesso Museo del Novecento ha presentato l’evento con queste parole:

    “La collezione Mattioli è la collezione privata di arte futurista e metafisica più importante al mondo, in grado di competere con le relative sezioni di prestigiosi musei internazionali. Si tratta di un nucleo di 26 capolavori di Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Gino Severini, Giorgio Morandi, Mario Sironi, Amedeo Modigliani, solo per citare i nomi più influenti, che l’unico proprietario Giacomo Rossi, nipote di Gianni Mattioli, ha deciso di cedere al Museo del Novecento in comodato gratuito.”

    Vi invitiamo quindi all’incontro che abbiamo organizzato

    Giovedì 17 Novembre, alle ore 21, presso il Teatro della Regina Pacis, in via Roma 110, a Saronno

    Dalla viva voce di Giacomo Rossi, nipote di Gianni Mattioli, potremo ascoltare la straordinaria storia del nonno e della sua passione per l’arte, nonché conoscere da vicino i capolavori dell’arte futurista. Abbiamo preparato questo Dossier in preparazione all’incontro e per fornirvi strumenti utili ad un approfondimento.

    Buona lettura.

    Circolo La Bussola

    COLLEZIONE MATTIOLI

    I tesori del Futurismo italiano al Museo del Novecento di Milano

    Cari lettori,

    un evento eccezionale per la città di Saronno: un incontro sulla raccolta di arte futurista italiana più importante al mondo, la collezione Mattioli, che verrà ospitata a Milano presso il Museo del Novecento.

    Il Futurismo, il movimento artistico italiano più noto a livello internazionale, è la corrente che segna in modo radicale il passaggio alla modernità nel contesto delle rivoluzioni culturali delle avanguardie che investono le arti nell’Europa del tempo. Gli interpreti della nuova avventura sono Boccioni, Balla, Carrà, Severini e Sironi, che firmano insieme al fondatore Filippo Tommaso Marinetti i manifesti e i documenti programmatici in cui vengono delineate le istanze poetiche del gruppo: il dinamismo, la “bellezza della velocità”, la vita moderna.

    Basti pensare che il Museo del Novecento di Milano ha completamente riallestito le sue sale per fare spazio alle 26 importantissime opere, sculture e quadri, che compongono questa collezione. Lo stesso Museo del Novecento ha presentato l’evento con queste parole:

    “La collezione Mattioli è la collezione privata di arte futurista e metafisica più importante al mondo, in grado di competere con le relative sezioni di prestigiosi musei internazionali. Si tratta di un nucleo di 26 capolavori di Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Gino Severini, Giorgio Morandi, Mario Sironi, Amedeo Modigliani, solo per citare i nomi più influenti, che l’unico proprietario Giacomo Rossi, nipote di Gianni Mattioli, ha deciso di cedere al Museo del Novecento in comodato gratuito.”

    Vi invitiamo quindi all’incontro che abbiamo organizzato

    Giovedì 17 Novembre, alle ore 21, presso il Teatro della Regina Pacis, in via Roma 110, a Saronno

    Dalla viva voce di Giacomo Rossi, nipote di Gianni Mattioli, potremo ascoltare la straordinaria storia del nonno e della sua passione per l’arte, nonché conoscere da vicino i capolavori dell’arte futurista. Abbiamo preparato questo Dossier in preparazione all’incontro e per fornirvi strumenti utili ad un approfondimento.

    Buona lettura.

  • 07.11.2022

     Umberto Boccioni, Materia, Collezione Mattioli

    Il “modesto rabdomante” del futurismo

    La biografia di Gianni Mattioli

    Gianni Mattioli ha dedicato la sua vita a far conoscere il Futurismo italiano nel mondo, grazie alla sua frequentazione e amicizia con pittori e scultori, Depero in testa


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 06.11.2022

    Gianni Mattioli

    Ventisei gioielli di futurismo e metafisica

    La storia della Collezione Mattioli

    La Collezione Mattioli è considerata tra le più importanti raccolte d’arte di avanguardie storiche italiane, in particolare futurismo e metafisica


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 05.11.2022

    Intervista a Laura Mattioli

    “Collezionare vuol dire convivere con le opere”

    La Collezione Mattioli raccontata dalla figlia

    In questo filmato Laura Mattioli, figlia di Gianni, si racconta e descrive come la sua passione per l’arte le sia stata trasmessa dal padre


    Clicca per il video

     

     

  • 04.11.2022

    La collezione Mattioli

    Materia, solidità, inseguimento e linee andamentali

    La Collezione Mattioli al Peggy Guggenheim

    Questo breve filmato ci mostra alcuni tesori della collezione Mattioli, nel momento in cui erano esposti, alcuni anni orsono, al museo Peggy Guggenheim di Venezia


    Clicca per il video

     

     

  • 03.11.2022

    Milano: inaugurazione al Museo del Novecento

    Da Boccioni a Modigliani: la nuova casa dei futuristi

    La Collezione Mattioli vista dal Corriere

    Il “Corriere della Sera”, in un articolo a firma Chiara Vanzetto del 28 ottobre 2022, descrive l’evento della Collezione Mattioli al Museo del Novecento di Milano


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 02.11.2022

    San Pietroburgo: l’ambasciatore italiano visita la mostra

    Dalla Russia a Milano: il tesoro racchiuso in ventisei casse rosse

    La Collezione Mattioli vista da Repubblica

    Così il quotidiano “La Repubblica”, in un articolo di Teresa Monestiroli del 5 febbraio 2022, annuncia l’arrivo della Collezione Mattioli dalla Russia a Milano


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 26.04.2022
    Marcia forzata

    Armenia 1915: “Il Grande Male”

    Martedì 26 aprile alle ore 21, presso il teatro Regina Pacis, via Roma 110, a Saronno, il Circolo della Bussola tratterà il tema Armenia 1915: il grande male un genocidio che non possiamo dimenticare

    Partecipano: Rodolfo Casadei, Elisaveta Martirosyan, gli attori della Compagnia della Ruota.

    Marcia forzata

    Armenia 1915: “Il Grande Male”

    Martedì 26 aprile alle ore 21, presso il teatro Regina Pacis, via Roma 110, a Saronno, il Circolo della Bussola tratterà il tema Armenia 1915: il grande male un genocidio che non possiamo dimenticare

    Partecipano: Rodolfo Casadei, Elisaveta Martirosyan, gli attori della Compagnia della Ruota.

  • 26.04.2022
  • 13.04.2022

    ARMENIA 1915, “IL GRANDE MALE”

    Un genocidio che non possiamo dimenticare

    Cari lettori, 

    il 24 aprile del 1915 aveva inizio il genocidio del popolo armeno: l’Impero Ottomano, prossimo alla fine, sterminò un milione e mezzo di donne, uomini e bambini, utilizzando tutti gli strumenti che la ferocia umana è in grado di immaginare.

    Ecco perché gli Armeni chiamano Metz Yeghérn (Grande Male) le sofferenze subìte dal loro popolo, a causa delle deportazioni nel deserto finalizzate alla morte, alle fucilazioni, alle violenze.

    In questo terribile momento che la nostra società sta attraversando e con i festeggiamenti dell’Anniversario della Liberazione alle porte, è doveroso commemorare il primo grande genocidio del XX secolo, il secolo più sanguinoso e atroce che la storia ricordi.

    Noi del “Circolo della Bussola” vogliamo dare voce agli Armeni che hanno perso la vita in quegli anni e fare in modo che anche le giovani generazioni conoscano cos’è successo a quel popolo, il primo ad aver riconosciuto la fede cristiana come religione di Stato (avvenne nel 301 d.C., ben dodici anni prima dell’editto di Costantino, emanato solo nel 313 d.C.) e proprio per questo sterminato.

    Vi invitiamo quindi all’incontro che abbiamo organizzato.

    Martedì 26 aprile alle ore 21, presso il teatro Regina Pacis, via Roma 110, a Saronno.

    Ripercorreremo gli avvenimenti di quei terribili anni con l’aiuto del giornalista Rodolfo Casadei, del soprano armeno Elisaveta Martirosyan e degli attori della Compagnia della Ruota.

    Abbiamo preparato questo Dossier in preparazione all’incontro e per fornirvi strumenti utili ad un approfondimento.
    Buona lettura.

    • L’orrore del genocidio La notte in cui ebbe inizio l’incubo del “Grande male”
    • Le tappe del genocidio Massacri e deportazioni: così l’Impero ottomano si è accanito a più riprese sull’Armenia
    • I testimoni del genocidio Aharon non alza mai lo sguardo. Silvard resta aggrappata alla speranza. Adranik non si rassegna. Sono tre superstiti del genocidio che oggi non ci sono più, ma le loro testimonianze rimarranno nei nostri cuori. Perché il cuore è il luogo della memoria
    • Le parole del genocidio Numerosi furono gli scrittori armeni vittime del genocidio, come il grande poeta Daniel Varujan, il cantore per eccellenza della tragedia armena Siamantò (pseudonimo di Adom Yargianian) e il sacerdote Garabed Der Sahaghian
    • Le immagini dell’orrore Corpi scheletrici, donne che piangono i figli, esecuzioni e deportazioni: il richiamo straziante delle foto di Wegner
    • La canzone di Aznavour “Sono caduti senza sapere davvero perché, sono morti invocando il loro Dio”
    • Bibliografia Piccola bibliografia per conoscere e non dimenticare la “fine di un mondo”

    ARMENIA 1915, “IL GRANDE MALE”

    Un genocidio che non possiamo dimenticare

    Cari lettori, 

    il 24 aprile del 1915 aveva inizio il genocidio del popolo armeno: l’Impero Ottomano, prossimo alla fine, sterminò un milione e mezzo di donne, uomini e bambini, utilizzando tutti gli strumenti che la ferocia umana è in grado di immaginare.

    Ecco perché gli Armeni chiamano Metz Yeghérn (Grande Male) le sofferenze subìte dal loro popolo, a causa delle deportazioni nel deserto finalizzate alla morte, alle fucilazioni, alle violenze.

    In questo terribile momento che la nostra società sta attraversando e con i festeggiamenti dell’Anniversario della Liberazione alle porte, è doveroso commemorare il primo grande genocidio del XX secolo, il secolo più sanguinoso e atroce che la storia ricordi.

    Noi del “Circolo della Bussola” vogliamo dare voce agli Armeni che hanno perso la vita in quegli anni e fare in modo che anche le giovani generazioni conoscano cos’è successo a quel popolo, il primo ad aver riconosciuto la fede cristiana come religione di Stato (avvenne nel 301 d.C., ben dodici anni prima dell’editto di Costantino, emanato solo nel 313 d.C.) e proprio per questo sterminato.

    Vi invitiamo quindi all’incontro che abbiamo organizzato.

    Martedì 26 aprile alle ore 21, presso il teatro Regina Pacis, via Roma 110, a Saronno.

    Ripercorreremo gli avvenimenti di quei terribili anni con l’aiuto del giornalista Rodolfo Casadei, del soprano armeno Elisaveta Martirosyan e degli attori della Compagnia della Ruota.

    Abbiamo preparato questo Dossier in preparazione all’incontro e per fornirvi strumenti utili ad un approfondimento.
    Buona lettura.

    • L’orrore del genocidio La notte in cui ebbe inizio l’incubo del “Grande male”
    • Le tappe del genocidio Massacri e deportazioni: così l’Impero ottomano si è accanito a più riprese sull’Armenia
    • I testimoni del genocidio Aharon non alza mai lo sguardo. Silvard resta aggrappata alla speranza. Adranik non si rassegna. Sono tre superstiti del genocidio che oggi non ci sono più, ma le loro testimonianze rimarranno nei nostri cuori. Perché il cuore è il luogo della memoria
    • Le parole del genocidio Numerosi furono gli scrittori armeni vittime del genocidio, come il grande poeta Daniel Varujan, il cantore per eccellenza della tragedia armena Siamantò (pseudonimo di Adom Yargianian) e il sacerdote Garabed Der Sahaghian
    • Le immagini dell’orrore Corpi scheletrici, donne che piangono i figli, esecuzioni e deportazioni: il richiamo straziante delle foto di Wegner
    • La canzone di Aznavour “Sono caduti senza sapere davvero perché, sono morti invocando il loro Dio”
    • Bibliografia Piccola bibliografia per conoscere e non dimenticare la “fine di un mondo”
  • 13.04.2022

    Una madre piange suo figlio

    L’orrore del genocidio


    24 aprile 1915: la notte in cui ebbe inizio l’incubo del “Grande male”.

    Approfittando della crisi generale causata dalla Grande guerra, i Giovani Turchi ordinarono una retata fulminea, arrestando più di 500 personalità armene. Fu l’inizio di un genocidio che costò la vita a un milione e mezzo di uomini, donne e bambini.


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 13.04.2022

    Cartina geografica

    Le tappe del genocidio



    Massacri e deportazioni: così l’Impero ottomano si è accanito a più riprese sull’Armenia.

    Dalla sconfitta turca nel 1877-1878 al trattato di Losanna del 1923 che riconsegna l’Anatolia alla Turchia, una cronologia sintetica del genocidio armeno: “un crimine contro l’umanità” perpetrato con massacri e deportazioni forzate.


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 13.04.2022

    Silvard una testimone

    I testimoni del genocidio


    Aharon non alza mai lo sguardo. Silvard resta aggrappata alla speranza. Adranik non si rassegna. Sono tre superstiti del genocidio che oggi non ci sono più, ma le loro testimonianze rimarranno nei nostri cuori. Perché il cuore è il luogo della memoria.
    .

    “Mi chiamo Aharon Manukyan e parlo solo attraverso la voce di mia figlia”


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 13.04.2022

    Monte Ararat

    Le parole del genocidio


    Varujan, un pennello “intinto nel rosso del suolo della mia patria”
    Numerosi furono gli scrittori armeni vittime del genocidio, come il grande poeta Daniel Varujan, il cantore per eccellenza della tragedia armena Siamantò (pseudonimo di Adom Yargianian) e il sacerdote Garabed Der Sahaghian.


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 13.04.2022

    Tra le foto di Wegner

    Le immagini dell’orrore


    Corpi scheletrici, donne che piangono i figli, esecuzioni e deportazioni: il richiamo straziante delle foto di Wegner
    Armin Wegner nel 1915 era un ufficiale tedesco stanziato nell’Impero Ottomano. Violando gli ordini superiori e mettendo a rischio la propria vita, scattò una lunga serie di fotografie, che utilizzò per denunciare quel terribile crimine contro l’umanità. Riportiamo alcune di queste fotografie per gentile concessione di Pietro Kuciukian, console onorario della Repubblica di Armenia.


    Clicca per scaricare l’articolo


    Accedi alla documentazione fotografica

     

     

  • 13.04.2022
  • 13.04.2022

    Charles Aznavour

    La canzone di Aznavour


    “Sono caduti senza sapere davvero perché, sono morti invocando il loro Dio”
    Il cantante francese di origini armene Charles Aznavour rievoca la strage del suo popolo attraverso le parole, toccanti e crude, di “Ils sont tombés” (Sono morti).


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 13.04.2022

    La deportazione del popolo armeno
    Il genocidio degli Armeni – bibliografia
    Piccola bibliografia per conoscere e non dimenticare la “fine di un mondo”
    Per chi volesse approfondire la storia del popolo armeno e del Genocidio proponiamo alcuni testi e siti internet. Alcuni dei libri proposti saranno in vendita al banchetto dei libri allestito durante l’incontro del 26 aprile prossimo. Non si tratta certo di un elenco esaustivo, ma solo di alcuni semplici riferimenti bibliografici: molto è stato scritto e molto rimane ancora da scrivere.


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 27.02.2022

    IL GIORNO DELLA MEMORIA

    Cara amica, caro amico,
    uno dei dibattiti della storiografia moderna ruota attorno all’affermazione, proposta da Cicerone, che “la storia è maestra di vita” e la conclusione, condivisa dalla maggioranza degli storici contemporanei è che “no, non lo può essere, perché il filo della storia si dipana in una linea continua, tortuosa, senza mai ripetersi e quindi senza dare indicazioni su ciò che potrà accadere in futuro”.

    Ma siamo proprio sicuri che sia così?
    La Giornata della Memoria è proprio qui a testimoniarci il contrario!
    Fatti accaduti in tempi vicini a noi (non sono passati nemmeno 100 anni) e che per la follia di molti hanno portato allo sterminio di moltissimi, rischiano oggi di passare negli avvenimenti di scarso rilievo della nostra giornata, presi come siamo dalle contingenze quotidiane: il dipanarsi del filo della nostra storia non ammette interruzioni o soste.
    Eppure le enormità che hanno attraversato la storia dei primi 50 anni del 1900 sono ancora qui a ricordarci che è stato possibile che milioni di ebrei siano stati sterminati da un’ideologia folle, nata, cresciuta e giunta al suo apice spesso tra l’indifferenza dei contemporanei.
    Questi avvenimenti, al di là delle celebrazioni laiche di oggi, devono farci tenere la guardia alzata affinché quella storia non si ripeta: per questo la storia deve esserci “maestra di vita”, insegnandoci a non ripetere gli errori commessi da questa nostra distratta e indifferente umanità.

    Vogliamo portare il nostro contributo per ricordare quanto è successo, esaminando un argomento insolito, quello del ruolo dei medici che hanno collaborato allo stermino, attraverso la recensione del libro “Ippocrate è morto ad Auschwitz” di Giulio Meotti.

    Vi segnaliamo anche un interessante testimonianza che potrete trovare sul blog “Altre Storie” di Mario Calabresi (https://www.mariocalabresi.com/) dal titolo “La mappa della memoria”. È il racconto di una coppia di sposi che ha fatto del proprio pensionamento l’inizio di una seconda vita, che li ha portati a percorrere con il loro camper l’Europa, alla ricerca dei luoghi dello sterminio nazifascista: un’occasione per non dimenticare.

    Riportiamo infine un articolo tratto da Lombardia Quotidiano che segnala la mostra di William Congdon, grande artista americano che ha vissuto per molti anni in Italia, e che ha conosciuto l’orrore dei campi di concentramento attraverso la sua attività di barelliere volontario al seguito delle truppe di liberazione americane. La mostra, allestita al Binario 21, è visitabile ancora per qualche giorno, fino al 31 gennaio.

    IL GIORNO DELLA MEMORIA

    Cara amica, caro amico,
    uno dei dibattiti della storiografia moderna ruota attorno all’affermazione, proposta da Cicerone, che “la storia è maestra di vita” e la conclusione, condivisa dalla maggioranza degli storici contemporanei è che “no, non lo può essere, perché il filo della storia si dipana in una linea continua, tortuosa, senza mai ripetersi e quindi senza dare indicazioni su ciò che potrà accadere in futuro”.

    Ma siamo proprio sicuri che sia così?
    La Giornata della Memoria è proprio qui a testimoniarci il contrario!
    Fatti accaduti in tempi vicini a noi (non sono passati nemmeno 100 anni) e che per la follia di molti hanno portato allo sterminio di moltissimi, rischiano oggi di passare negli avvenimenti di scarso rilievo della nostra giornata, presi come siamo dalle contingenze quotidiane: il dipanarsi del filo della nostra storia non ammette interruzioni o soste.
    Eppure le enormità che hanno attraversato la storia dei primi 50 anni del 1900 sono ancora qui a ricordarci che è stato possibile che milioni di ebrei siano stati sterminati da un’ideologia folle, nata, cresciuta e giunta al suo apice spesso tra l’indifferenza dei contemporanei.
    Questi avvenimenti, al di là delle celebrazioni laiche di oggi, devono farci tenere la guardia alzata affinché quella storia non si ripeta: per questo la storia deve esserci “maestra di vita”, insegnandoci a non ripetere gli errori commessi da questa nostra distratta e indifferente umanità.

    Vogliamo portare il nostro contributo per ricordare quanto è successo, esaminando un argomento insolito, quello del ruolo dei medici che hanno collaborato allo stermino, attraverso la recensione del libro “Ippocrate è morto ad Auschwitz” di Giulio Meotti.

    Vi segnaliamo anche un interessante testimonianza che potrete trovare sul blog “Altre Storie” di Mario Calabresi (https://www.mariocalabresi.com/) dal titolo “La mappa della memoria”. È il racconto di una coppia di sposi che ha fatto del proprio pensionamento l’inizio di una seconda vita, che li ha portati a percorrere con il loro camper l’Europa, alla ricerca dei luoghi dello sterminio nazifascista: un’occasione per non dimenticare.

    Riportiamo infine un articolo tratto da Lombardia Quotidiano che segnala la mostra di William Congdon, grande artista americano che ha vissuto per molti anni in Italia, e che ha conosciuto l’orrore dei campi di concentramento attraverso la sua attività di barelliere volontario al seguito delle truppe di liberazione americane. La mostra, allestita al Binario 21, è visitabile ancora per qualche giorno, fino al 31 gennaio.
  • 27.01.2022
    Il giorno della memoria

    Il giorno della memoria

    Mercoledì 27 gennaio, il Circolo della Bussola tratterà il tema: Il giorno della memoria
    Il giorno della memoria

    Il giorno della memoria

    Mercoledì 27 gennaio, il Circolo della Bussola tratterà il tema: Il giorno della memoria
  • 27.01.2022

    Ippocrate è morto ad Auschwitz

    Ippocrate è morto ad Auschwitz


    Il libro descrive un aspetto passato in secondo piano: il ruolo svolto dai medici e dalle loro ricerche scientifiche all’interno del folle progetto nazista.

    È stato edito nel 2021 e il suo autore è Giulio Meotti, un giornalista italiano che collabora con “Il Foglio”, è anche autore di numerosi libri sugli ebrei e sulla crisi della cultura occidentale.


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 27.01.2022

    In the death of one

    William Congdon
    In the death of one


    In occasione del 27 gennaio, il Giorno della Memoria che da decenni ci fa riflettere sull’orrore della Shoah, vogliamo segnalare la mostra “In the death of One” in corso fino al 31 gennaio al Binario 21, Memoriale della Shoah a Milano.

    Si tratta di uno sguardo del tutto originale su quella tragedia, un racconto per immagini di quanto vide e toccò con mano un grande artista, William Congdon, allora giovanissimo e semisconosciuto, giunto nel lager di Bergen Belsen (quello dove morì Anna Frank) nel maggio 1945 a guerra appena finita come autista di ambulanza.


    Clicca per scaricare l’articolo

     

     

  • 27.11.2021

    “…COLA’ OVE IL GIOIR S’INSEMPRA”

    Dante, la vera sapienza e il desiderio di felicità

    Cari lettori,

    anche noi del Circolo della Bussola abbiamo voluto partecipare alla commemorazione dei 700 anni dalla morte di Dante.

    Abbiamo preparato questo dossier in cui cerchiamo di ricostruire il mondo e la società ai tempi di Dante anche attraverso il contributo di firme autorevoli e di curiosità legate al cibo, aspetto su cui abbiamo trovato una inaspettata sinergia con la mostra “Dante e la Divina cucina”, che è possibile visitare in questi giorni presso la Casa di Marta, a Saronno, e di cui riportiamo il catalogo; per finire nonno Sandrone spiega Dante ai bambini. Buona lettura!!! (Clicca sulle immagini per visualizzare l’articolo)

    Per concludere Vi aspettiamo alla conferenza-spettacolo che si terrà

    Domenica 28 novembre alle ore 17.00 presso La Casa di Marta

    Il professor Giacomo Vagni, Maître Assistant presso l’Università di Losanna (Svizzera), ci accompagnerà in un viaggio nella Divina Commedia, alla scoperta di alcune parole chiave – sapienza, conoscenza, libertà, felicità… – che la poesia di Dante affronta, con una freschezza capace ancora oggi di parlare e interpellare l’uomo contemporaneo. Il tutto accompagnato dalla recitazione degli attori della Compagnia della Ruota. Al termine dell’incontro sarà possibile visitare la mostra “Dante e la divina cucina”.

    • LA DIVINA COMMEDIA CI PARLA/1 – Dante e la passione per quell’avventura che è la “nostra vita”
    • LA DIVINA COMMEDIA CI INTERPELLA/2 – Guardini: “Dante è il poeta che porta nell’eterno l’uomo”
    • LA VITA DI DANTE/1 – Benestante, istruito e guelfo: così visse da protagonista nella Firenze del Trecento
    • LA VITA DI DANTE/2 – La brillante carriera politica di un guelfo moderato che rischiò di finire al rogo
    • IL TEMPO DI DANTE/1 – L’Italia dei Comuni, esempio unico in tutta Europa di una democrazia dal basso ricca e vitale
    • IL TEMPO DI DANTE/2 – Artisti, poeti, re e papi: mezzo secolo di grandi personaggi e di avvenimenti storici
    • DANTE E SAN FRANCESCO/1 – Così i frati minori di Santa Croce hanno da sempre reso onore al Sommo Poeta
    • DANTE E SAN FRANCESCO/2 – Il Purgatorio dei superbi: su di loro veglia la regale umiltà dell’umile penitente di Assisi
    • IL MONDO DI DANTE/1 – Il fascino dell’ipersfera, quell’apparente confusione di un cosmo fatto di angoli e cerchi
    • IL MONDO DI DANTE/2 – Accompagniamo Dante a pranzo: così si mangiava ai tempi di Dante
    • IL MONDO DI DANTE/3 – Dante e la divina cucina: catalogo della mostra esposta alla Casa di Marta
    • NONNO SANDRONE E DANTE – la poesia di nonno Sandrone per raccontare Dante ai bambini
    In ogni articolo clicca il link in fondo per scaricare gli approfondimenti

    Il video introduttivo che segue è pubblicato sul canale YouTube “Pierodasaronno Onlyforfriends”.

    “…COLA’ OVE IL GIOIR S’INSEMPRA”

    Dante, la vera sapienza e il desiderio di felicità

    Cari lettori,

    anche noi del Circolo della Bussola abbiamo voluto partecipare alla commemorazione dei 700 anni dalla morte di Dante.

    Abbiamo preparato questo dossier in cui cerchiamo di ricostruire il mondo e la società ai tempi di Dante anche attraverso il contributo di firme autorevoli e di curiosità legate al cibo, aspetto su cui abbiamo trovato una inaspettata sinergia con la mostra “Dante e la Divina cucina”, che è possibile visitare in questi giorni presso la Casa di Marta, a Saronno, e di cui riportiamo il catalogo; per finire nonno Sandrone spiega Dante ai bambini. Buona lettura!!! (Clicca sulle immagini per visualizzare l’articolo)

    Per concludere Vi aspettiamo alla conferenza-spettacolo che si terrà

    Domenica 28 novembre alle ore 17.00 presso La Casa di Marta

    Il professor Giacomo Vagni, Maître Assistant presso l’Università di Losanna (Svizzera), ci accompagnerà in un viaggio nella Divina Commedia, alla scoperta di alcune parole chiave – sapienza, conoscenza, libertà, felicità… – che la poesia di Dante affronta, con una freschezza capace ancora oggi di parlare e interpellare l’uomo contemporaneo. Il tutto accompagnato dalla recitazione degli attori della Compagnia della Ruota. Al termine dell’incontro sarà possibile visitare la mostra “Dante e la divina cucina”.

    • LA DIVINA COMMEDIA CI PARLA/1 – Dante e la passione per quell’avventura che è la “nostra vita”
    • LA DIVINA COMMEDIA CI INTERPELLA/2 – Guardini: “Dante è il poeta che porta nell’eterno l’uomo”
    • LA VITA DI DANTE/1 – Benestante, istruito e guelfo: così visse da protagonista nella Firenze del Trecento
    • LA VITA DI DANTE/2 – La brillante carriera politica di un guelfo moderato che rischiò di finire al rogo
    • IL TEMPO DI DANTE/1 – L’Italia dei Comuni, esempio unico in tutta Europa di una democrazia dal basso ricca e vitale
    • IL TEMPO DI DANTE/2 – Artisti, poeti, re e papi: mezzo secolo di grandi personaggi e di avvenimenti storici
    • DANTE E SAN FRANCESCO/1 – Così i frati minori di Santa Croce hanno da sempre reso onore al Sommo Poeta
    • DANTE E SAN FRANCESCO/2 – Il Purgatorio dei superbi: su di loro veglia la regale umiltà dell’umile penitente di Assisi
    • IL MONDO DI DANTE/1 – Il fascino dell’ipersfera, quell’apparente confusione di un cosmo fatto di angoli e cerchi
    • IL MONDO DI DANTE/2 – Accompagniamo Dante a pranzo: così si mangiava ai tempi di Dante
    • IL MONDO DI DANTE/3 – Dante e la divina cucina: catalogo della mostra esposta alla Casa di Marta
    • NONNO SANDRONE E DANTE – la poesia di nonno Sandrone per raccontare Dante ai bambini
    In ogni articolo clicca il link in fondo per scaricare gli approfondimenti

    Il video introduttivo che segue è pubblicato sul canale YouTube “Pierodasaronno Onlyforfriends”.

  • 27.11.2021

    Davide Rondoni

    La Divina Commedia ci parla

    1 – Dante e la passione per quell’avventura che è la “nostra vita”

    Da dove iniziare a leggere la gran Commedia di Dante, che ci appare difficile e lontana? La miglior chiave ce la offre proprio il Sommo Poeta in quel memorabile primo verso: “Nel mezzo del cammin di nostra vita…”. Si tratta dunque di portare con noi la “nostra vita”. Ecco i consigli alla lettura del poeta Davide Rondoni

    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 26.11.2021

    Romano Guardini

    La Divina Commedia ci interpella

    2 – Guardini: “Dante è il poeta che porta nell’eterno l’uomo”

    Così Romano Guardini (1885-1968), il più grande pensatore cattolico degli ultimi 150 anni, racconta il suo rapporto, inizialmente contrastato ma poi ricco di ispirazione, con il genio di Dante e con la scoperta della Divina Commedia

    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 25.11.2021

    Dante Alighieri

    La vita di Dante

    1 – Benestante, istruito e guelfo: così visse da protagonista nella Firenze del Trecento

    Dante (1265-1321) è a tutti gli effetti un uomo del Basso Medioevo, che non fu certo un periodo oscuro. Gli Alighieri erano ricchi, ma non nobili e Dante, appassionato di studi e di politica, visse appieno le vicende della sua città e della sua epoca

    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 24.11.2021

    Dante Alighieri

    La vita di Dante

    2 – La brillante carriera politica di un guelfo moderato che rischiò di finire al rogo

    Dante era abile nella retorica e nell’arte della politica, tanto che riuscì a ricoprire incarichi sempre più prestigiosi. Finché un giorno si schierò contro una richiesta di Bonifacio VIII. E da lì iniziò il disastro che si concluderà con il suo esilio

    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 24.11.2021

    L'Italia dei comuniIl tempo di Dante
    1 – L’Italia dei Comuni, esempio unico in tutta Europa di una democrazia dal basso ricca e vitale

    Nel XII secolo nacquero i Comuni, esperienza pressoché unica nel panorama europeo, tanto che “l’Italia divenne un paese di città-stato che per la ricchezza e la varietà della sua vita cittadina può essere paragonato solo alla Grecia antica”

    Clicca per scaricare l’articolo

     
  • 24.11.2021
  • 24.11.2021

    Conferenza Dante

    Dante, la vera sapienza
    e il desiderio di felicità

    Domenica 28 novembre alle ore 17.00, presso la Casa di Marta, interventi del professor Giacomo Vagni, dell’Università di Losanna, e degli amici attori della Compagnia della Ruota riguardanti Dante e il desiderio di felicità dell’uomo.

    Prevista la visita della mostra “Dante e la divina cucina”, curata da Gigi Biffi.

    Conferenza Dante

    Dante, la vera sapienza
    e il desiderio di felicità

    Domenica 28 novembre alle ore 17.00, presso la Casa di Marta, interventi del professor Giacomo Vagni, dell’Università di Losanna, e degli amici attori della Compagnia della Ruota riguardanti Dante e il desiderio di felicità dell’uomo.

    Prevista la visita della mostra “Dante e la divina cucina”, curata da Gigi Biffi.

  • 23.11.2021

    Grandi personaggi

    Il tempo di Dante

    2 – Artisti, poeti, re e papi: mezzo secolo di grandi personaggi e di avvenimenti storici

    Quali sono gli avvenimenti storici e i grandi personaggi che hanno caratterizzato il periodo in cui Dante ha vissuto? Ecco un elenco, certamente non esaustivo, ma che rende l’idea della vitalità di un’epoca che ha lasciato il segno

    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 22.11.2021

    San FrancescoDante e San Francesco
    1 – Così i frati minori di Santa Croce hanno da sempre reso onore al Sommo Poeta

    Il legame fra Dante Alighieri e i francescani è testimoniato dalla basilica di Santa Croce a Firenze, tanto che nel 1875 fu inaugurato un monumento al Sommo Poeta, ritratto con espressione grave e assorta, e posto nel mezzo della piazza: lo ripercorriamo in un articolo di Frate Antonio di Marcantonio, direttore responsabile della rivista francescana “Città di Vita”

    Clicca per scaricare l’articolo

     
  • 22.11.2021

    Dante Alighieri

    Dante e San Francesco

    2 – Il Purgatorio dei superbi: su di loro veglia la regale umiltà dell’umile penitente di Assisi

    Non si possono leggere i canti dei superbi in Purgatorio (X–XIII) senza volgere lo sguardo soprattutto verso l’alto, al canto XI del Paradiso, dove viene esaltata la regale umiltà del povero di Assisi che veglia sul loro lento e faticoso cammino: ce ne parla don Marco Ballarini, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana

    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 21.11.2021

    L'ipersfera

    Il mondo di Dante

    1 – Il fascino dell’ipersfera, quell’apparente confusione di un cosmo fatto di angoli e cerchi

    L’immagine cosmica di Dante, qualunque sia stata la via per la quale il poeta vi giunse, merita a pieno titolo di essere considerata una delle vette più alte nella storia del pensiero cosmologico, al pari delle più mirabili intuizioni degli antichi Greci. Ripercorriamo il pensiero di Dante con l’aiuto di Marco Bersanelli, astronomo ed astrofisico, docente all’Università degli Studi di Milano.

    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 20.11.2021

    Il mondo di Dante Alighieri

    Il mondo di Dante

    2 – Selvaggina, pesce fresco, un chilo di pane d’orzo, tanto vino, ma niente forchetta: così si mangiava in casa Alighieri

    La dieta del Medioevo era suddivisa per classi sociali: nobili e ricchi si cibavano di carne, in special modo di selvaggina, mentre i contadini dovevano accontentarsi dei prodotti della terra. E ciascuno consumava le pietanze nell’ordine che preferiva

    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 19.11.2021

    Dante e la divina cucina

    Il mondo di Dante

    3 – Dante e la divina cucina

    Fino al 31 ottobre 2021 è allestita, presso la Casa di Marta, a Saronno, la mostra “Dante e la divina cucina” curata da Luigi (Gigi) Biffi, che ringraziamo, oltre che per la sua preziosa ricerca, per averci concesso di riprodurre qui il catalogo della sua mostra.

    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 18.11.2021

    I racconti di nonno Sandrone

    Nonno Sandrone e Dante

    3 – Dante e la divina cucina

    Nonno Sandrone accompagna i suoi nipotini alla scoperta di Dante attraverso il racconto ed i disegni. Ringraziamo il nostro amico Sandro Ceriani per averci regalato questa bella storia

    Clicca per scaricare l’articolo

     

  • 14.06.2021
    Gerusalemme

    Terrasanta, c’è speranza?

    Israele e Palestina, la possibile convivenza tra religioni, etnie e popoli diversi.

    Le tensioni tra Israele e Hamas riportano drammaticamente all’attenzione un conflitto di lunghissima data che sembra non avere soluzione.Interventi di:
    • A. Avveduto, giornalista
    • A. Jarach, editore
    • S. Machkoul
    • suor Claudia Linati
    Incontro su Zoom Lunedì 14 giugno, ore 21.00
    Gerusalemme

    Terrasanta, c’è speranza?

    Israele e Palestina, la possibile convivenza tra religioni, etnie e popoli diversi.

    Le tensioni tra Israele e Hamas riportano drammaticamente all’attenzione un conflitto di lunghissima data che sembra non avere soluzione.Interventi di:
    • A. Avveduto, giornalista
    • A. Jarach, editore
    • S. Machkoul
    • suor Claudia Linati
    Incontro su Zoom Lunedì 14 giugno, ore 21.00
  • 17.05.2021
    Un'azalea in via Fani

    Un’azalea in via Fani

    Storie di amicizia per ricostruire

    Un incontro con l’umanità dei protagonisti che -dopo i processi, le condanne ed il carcere- iniziarono faticosi percorsi di pentimento per giungere alla riconciliazione ed al recupero di vite che a tutti sembravano ormai “maledette”.

    INTERVENGONO
    • ANGELO PICARIELLO (Giornalista di Avvenire e autore del libro)
    • FRANCO BONISOLI (Ex brigatista)
    • DON ENRICO PERLATO (già educatore al Centro Salesiano di Arese)
    • MASSIMO BENEGGI (il Circolo della Bussola)
    COORDINA LUCIO BERGAMASCHI
    Un'azalea in via Fani

    Un’azalea in via Fani

    Storie di amicizia per ricostruire

    Un incontro con l’umanità dei protagonisti che -dopo i processi, le condanne ed il carcere- iniziarono faticosi percorsi di pentimento per giungere alla riconciliazione ed al recupero di vite che a tutti sembravano ormai “maledette”.

    INTERVENGONO
    • ANGELO PICARIELLO (Giornalista di Avvenire e autore del libro)
    • FRANCO BONISOLI (Ex brigatista)
    • DON ENRICO PERLATO (già educatore al Centro Salesiano di Arese)
    • MASSIMO BENEGGI (il Circolo della Bussola)
    COORDINA LUCIO BERGAMASCHI
  • 23.02.2020

    clicca per scaricare la locandina

    La ragione e la coscienza in
    St. John Henry Newman

    Conferenza spettacolo su St. John Henry Newman

    Per il ciclo di incontri: “Uomini appassionati alla verità”.

    Relatore prof. Giovanni Bianchi.

    Vi aspettiamo Domenica 23 febbraio alle ore 16.00, presso la Casa di Marta.

    clicca per scaricare la locandina

    La ragione e la coscienza in
    St. John Henry Newman

    Conferenza spettacolo su St. John Henry Newman

    Per il ciclo di incontri: “Uomini appassionati alla verità”.

    Relatore prof. Giovanni Bianchi.

    Vi aspettiamo Domenica 23 febbraio alle ore 16.00, presso la Casa di Marta.

  • 26.01.2020
    Il giorno della memoria

    Il dolore, la memoria, il predono

    Brani di Pavel Friedman, Primo Levi, Alina Nowak,Denis Avey, Eva Schloss, Eva Mozes Kor presentati dalla Compagnia della Ruota.

    Domenica 26 gennaio, ore 16.00 presso Casa di Marta, via Piave, angolo via Petrarca, Saronno

    Il giorno della memoria

    Il dolore, la memoria, il predono

    Brani di Pavel Friedman, Primo Levi, Alina Nowak,Denis Avey, Eva Schloss, Eva Mozes Kor presentati dalla Compagnia della Ruota.

    Domenica 26 gennaio, ore 16.00 presso Casa di Marta, via Piave, angolo via Petrarca, Saronno

  • 26.01.2020
  • 12.12.2019
    alignleft

    Le quantità della vita

    Il Circolo della Bussola invita alla presentazione del libro
    LE QUANTITÀ DELLA VITA
    di Filippo Germinetti

    Introduce il dott. Massimo Beneggi

    Giovedì 12 dicembre 2019 ore 20.45
    Sala del Bonvido di Villa Gianetti
    Via Roma 20, Saronno (VA)

    alignleft

    Le quantità della vita

    Il Circolo della Bussola invita alla presentazione del libro
    LE QUANTITÀ DELLA VITA
    di Filippo Germinetti

    Introduce il dott. Massimo Beneggi

    Giovedì 12 dicembre 2019 ore 20.45
    Sala del Bonvido di Villa Gianetti
    Via Roma 20, Saronno (VA)

  • 03.12.2019
  • 03.12.2019
    clicca per scaricare la locandina

    Il dolore, la cura e la vita: un grido tra le mani

    Interrogativi su suicidio assistito ed eutanasia

    Incontro con dr. Alessandro Pirola e don Vincent Nagle.

    Vi aspettiamo

    martedì 3 dicembre alle ore 21.00,

    presso la Casa di Marta, via Piave, angolo via Petrarca.

    Alcune immagini documentano l’incontro

    clicca per scaricare la locandina

    Il dolore, la cura e la vita: un grido tra le mani

    Interrogativi su suicidio assistito ed eutanasia

    Incontro con dr. Alessandro Pirola e don Vincent Nagle.

    Vi aspettiamo

    martedì 3 dicembre alle ore 21.00,

    presso la Casa di Marta, via Piave, angolo via Petrarca.

    Alcune immagini documentano l’incontro

  • 17.11.2019
    DAG HAMMARSKJÖLD

    La solitudine di un uomo di pace

    Per il ciclo di incontri: Uomini appassionati alla verità, conferenza-spettacolo su DAG HAMMARSKJÖLD, premio Nobel per la Pace 1961. La sua vita e il suo pensiero rappresentati dagli attori della Compagnia della Ruota e commentati da Guido Dotti monaco della Comunità di Bose. Domenica 17 novembre ore 16.30, presso Casa di Marta, Via Piave angolo via Petrarca, Saronno. Ingresso libero
    DAG HAMMARSKJÖLD

    La solitudine di un uomo di pace

    Per il ciclo di incontri: Uomini appassionati alla verità, conferenza-spettacolo su DAG HAMMARSKJÖLD, premio Nobel per la Pace 1961. La sua vita e il suo pensiero rappresentati dagli attori della Compagnia della Ruota e commentati da Guido Dotti monaco della Comunità di Bose. Domenica 17 novembre ore 16.30, presso Casa di Marta, Via Piave angolo via Petrarca, Saronno. Ingresso libero
  • 22.09.2019
    Gilbert Keith CHESTERTON

    Sapete perché gli angeli volano?

    Per il ciclo di incontri: Uomini appassionati alla verità, conferenza spettacolo su Gilbert Keith CHESTERTON. Brani tratti dalle sue opere, rappresentati dagli attori della Compagnia della Ruota e commentati da Paolo Gulisano, scrittore e saggista. Vi aspettiamo Domenica 22 settembre alle ore 16.30, presso la Casa di Marta, Invita anche i tuoi amici!
    Gilbert Keith CHESTERTON

    Sapete perché gli angeli volano?

    Per il ciclo di incontri: Uomini appassionati alla verità, conferenza spettacolo su Gilbert Keith CHESTERTON. Brani tratti dalle sue opere, rappresentati dagli attori della Compagnia della Ruota e commentati da Paolo Gulisano, scrittore e saggista. Vi aspettiamo Domenica 22 settembre alle ore 16.30, presso la Casa di Marta, Invita anche i tuoi amici!
  • 07.04.2019
    Aleksandr Solzenicyn

    Vivere senza menzogna

    Conferenza-spettacolo su Aleksandr SOLŽENICYN

    Brani tratti dalle sue opere, letti dagli attori della Compagnia della Ruota e commentati da Adriano Dell’Asta, docente di letteratura russa e saggista. Vi aspettiamo il 7 aprile alle ore 16.30, presso “Casa di Marta”, via Piave, angolo via Petrarca – Saronno.
    Aleksandr Solzenicyn

    Vivere senza menzogna

    Conferenza-spettacolo su Aleksandr SOLŽENICYN

    Brani tratti dalle sue opere, letti dagli attori della Compagnia della Ruota e commentati da Adriano Dell’Asta, docente di letteratura russa e saggista. Vi aspettiamo il 7 aprile alle ore 16.30, presso “Casa di Marta”, via Piave, angolo via Petrarca – Saronno.
  • 25.11.2018
    Giovannino Guareschi

    “Non muoio neanche se mi ammazzano”

    Diario Clandestino, Polonia 1943

    Conferenza-Spettacolo su GIOVANNINO GUARESCHI.

    Brani tratti dalle sue opere, letti dagli attori della Compagnia della Ruota e commentati da Paolo Gulisano, saggista e scrittore.
    Giovannino Guareschi

    “Non muoio neanche se mi ammazzano”

    Diario Clandestino, Polonia 1943

    Conferenza-Spettacolo su GIOVANNINO GUARESCHI.

    Brani tratti dalle sue opere, letti dagli attori della Compagnia della Ruota e commentati da Paolo Gulisano, saggista e scrittore.
  • 14.05.2018
    L'ospedale di Saronno

    Caro Ospedale dove vai?

    Secondo incontro – Aggiornamento sul futuro della sanità a Saronno

    Interverranno: sig. Alessandro Fagioli, sindaco di Saronno, dr. Franco Montani, già Responsabile del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Saronno, dr. Giuseppe Brazzoli, direttore Generale ASST Valle Olona, Moderatore: dr. Massimo Beneggi, de “Il Circolo della Bussola”. Vi aspettiamo il 14 maggio alle ore 21.00, presso Auditorium “Aldo Moro”, viale Santuario 13 – Saronno.
    L'ospedale di Saronno

    Caro Ospedale dove vai?

    Secondo incontro – Aggiornamento sul futuro della sanità a Saronno

    Interverranno: sig. Alessandro Fagioli, sindaco di Saronno, dr. Franco Montani, già Responsabile del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Saronno, dr. Giuseppe Brazzoli, direttore Generale ASST Valle Olona, Moderatore: dr. Massimo Beneggi, de “Il Circolo della Bussola”. Vi aspettiamo il 14 maggio alle ore 21.00, presso Auditorium “Aldo Moro”, viale Santuario 13 – Saronno.
  • 09.05.2017
    clicca per scaricare la locandina

    Dai trattati di Roma alla Brexit

    quale futuro per l’ Europa?

    All’incontro pubblico intervengono: prof. Vincenzo Salvatore, Docente di Diritto dell’Unione Europea Università dell’Insubria, prof. Luigi Patrini, scrittore e saggista, Moderatore: Dr. Marco Raimondi, Giornalista de “La Prealpina” Vi aspettiamo il 9 maggio alle ore 21.00, presso la Sala del Bovindo di Villa Gianetti, Via Roma 20 – Saronno.
    clicca per scaricare la locandina

    Dai trattati di Roma alla Brexit

    quale futuro per l’ Europa?

    All’incontro pubblico intervengono: prof. Vincenzo Salvatore, Docente di Diritto dell’Unione Europea Università dell’Insubria, prof. Luigi Patrini, scrittore e saggista, Moderatore: Dr. Marco Raimondi, Giornalista de “La Prealpina” Vi aspettiamo il 9 maggio alle ore 21.00, presso la Sala del Bovindo di Villa Gianetti, Via Roma 20 – Saronno.
  • 22.11.2016

    Caro Ospedale dove vai?

    Primo incontro – Aggiornamento sul futuro della sanità a Saronno

    L’incontro mette a tema “il futuro del nostro ospedale nella prospettiva della riforma sanitaria che muove in questi mesi i suoi primi passi”. Ospiti: Avv. Giulio Gallera, assessore alla sanità e al welfare di Regione Lombardia Dr.ssa Elisabetta Host-Ivessich, Presidente Associazione Medici di famiglia del saronnese, dr. Franco Montani, già Responsabile del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Saronno. Gallera illustrerà le linee guida della riforma sulla base della parola d’ordine “Dal curare al prendersi cura”. Il dibattito poi verterà sul ruolo del presidio ospedaliero di Saronno attualmente inserito nella neonata ASST Valle Olona: il suo progressivo depotenziamento negli anni scorsi ha, infatti, creato negli operatori e negli utenti diffuse preoccupazioni circa il suo ruolo futuro. Moderatore: dr. Diego Riva, de “Il Circolo della Bussola”.

    Caro Ospedale dove vai?

    Primo incontro – Aggiornamento sul futuro della sanità a Saronno

    L’incontro mette a tema “il futuro del nostro ospedale nella prospettiva della riforma sanitaria che muove in questi mesi i suoi primi passi”. Ospiti: Avv. Giulio Gallera, assessore alla sanità e al welfare di Regione Lombardia Dr.ssa Elisabetta Host-Ivessich, Presidente Associazione Medici di famiglia del saronnese, dr. Franco Montani, già Responsabile del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Saronno. Gallera illustrerà le linee guida della riforma sulla base della parola d’ordine “Dal curare al prendersi cura”. Il dibattito poi verterà sul ruolo del presidio ospedaliero di Saronno attualmente inserito nella neonata ASST Valle Olona: il suo progressivo depotenziamento negli anni scorsi ha, infatti, creato negli operatori e negli utenti diffuse preoccupazioni circa il suo ruolo futuro. Moderatore: dr. Diego Riva, de “Il Circolo della Bussola”.
  • 12.09.2016
    clicca per scaricare la locandina

    Referendum costituzionale

    Confronto aperto sulle ragioni del sì e del no

    Intervengono: on. Emanuele Fiano, capogruppo PD alla commissione Affari Costituzionali, Camera dei Deputati, prof. Vittorio Angiolini, ordinario di Diritto Costituzionale, Università degli Studi, Milano. Vi aspettiamo lunedì 12 settembre alle ore 20.45, presso Auditorium “Aldo Moro”, viale Santuario 13 – Saronno.
    clicca per scaricare la locandina

    Referendum costituzionale

    Confronto aperto sulle ragioni del sì e del no

    Intervengono: on. Emanuele Fiano, capogruppo PD alla commissione Affari Costituzionali, Camera dei Deputati, prof. Vittorio Angiolini, ordinario di Diritto Costituzionale, Università degli Studi, Milano. Vi aspettiamo lunedì 12 settembre alle ore 20.45, presso Auditorium “Aldo Moro”, viale Santuario 13 – Saronno.