Esempio di democrazia, libertà e dignità nel nuovo "secolo lupo" In memoria di Aleksej Naval’nyj Aleksej Naval’nyj non è morto perché ha sfidato il potere, ma perché ha fatto la cosa che meno di tutte questo potere può tollerare dai suoi sudditi: che uno si assuma la propria responsabilità di uomo, battendosi per una causa non strettamente personale Leggi l'articolo completo
Niente esiste senza libertà Ha dato la vita per ciò in cui credeva Naval’nyj poteva asserire di non avere paura ed esortare tutti a non averne, proprio perché aveva sperimentato che l’«amore guarisce e riporta in vita». E aveva intuito l’esistenza di un Amore più grande, scritto con la maiuscola, che dà senso e fecondità a ogni sacrificio e genera unità Leggi l'articolo completo
“La Festa della Pasqua è meglio del Capodanno” Naval’nyj credente Pasqua 2014: in un post titolato “Cristo è risorto, cristiani ortodossi!” Naval’nyj augurò a tutti, credenti e non credenti, “Buona festa della Risurrezione. Buona festa dell’inevitabile vittoria del Bene!”. Era certo che “il Bene, la Giustizia, la Fede, la Speranza e la Carità vinceranno sempre” Leggi l'articolo completo
Vittima del nuovo totalitarismo stalinista Un omicidio politico Le testimonianze degli oppositori riscostruiscono le cause che hanno portato alla morte dell’oppositore più conosciuto di Putin. “È difficile credere che Naval’nyj non ci sia più. Ma è tutto logico, è la logica del regime di Putin. E sarà sempre così, finché non crollerà. Se crollerà” Leggi l'articolo completo
“Mosca deve lasciare in pace l’Ucraina” Il manifesto politico di Naval’nyj Alla vigilia dell’anniversario della guerra in Ucraina, l’oppositore di Putin ha riassunto la sua piattaforma politica in un post su X. “Riconoscendo la nostra storia e le nostre tradizioni, dobbiamo far parte dell’Europa e seguire il percorso europeo di sviluppo. Non abbiamo altra scelta” Leggi l'articolo completo
“Con lui viene a mancare un’anima della Russia” Intervista a don Stefano Caprio Secondo don Stefano Caprio, docente di Storia, filosofia, teologia e cultura russa che ha vissuto a lungo a Mosca, “tornando in Russia Navaln’nyj sapeva che sarebbe andato incontro a un destino amaro. La sua morte segna una deriva stalinista, ma Putin è più forte che mai” Leggi l'articolo completo
“Vi prometto che non vi abbandonerò” Un capitolo del libro “Io non ho paura” “Sono tre anni che rispondo sempre alla stessa e unica domanda: ‘Ma perché sei tornato?’. Il prezzo che devo pagare è quello di essere rinchiuso in una cella d’isolamento. La cosa, ovviamente, non mi piace. Ma io non rinuncerò né alle mie idee né alla mia patria” Leggi l'articolo completo
